AssoAmbiente

Circolari

p62474GH

Si segnala che con la Deliberazione in oggetto l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, avendo verificato in apposita indagine l’elevato ricorso ad affidamenti diretti nel settore delle risorse idriche, ha avviato un procedimento volto ad accertare l’eventuale inosservanza della normativa in materia.

In particolare, l’Autorità di vigilanza muove dal presupposto che il contratto tra Autorità di Ambito e soggetto gestore del servizio idrico integrato è riconducibile a una concessione di servizi, disciplinata dall’art. 30 del Codice dei contratti pubblici (così come, si nota, il contratto tra Autorità di Ambito e soggetto gestore del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani di cui agli artt. 201-202 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.).

In tale premessa, richiamati i principi e le norme, comunitari e nazionali, applicabili alla fattispecie, ravvisato un utilizzo eccessivo dell’affidamento in house nel comparto (64 casi su 106 affidamenti), l’Autorità ha deliberato di aprire un procedimento istruttorio volto ad accertare l’eventuale inosservanza della normativa per l’affidamento del servizio idrico integrato nei 64 casi individuati, tra cui segnatamente l’affidamento dell’ATO 2 Marche Centro – Ancona alla società Multiservizi Spa, affidamento per cui recentemente è stata avviata anche procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese da parte della Commissione europea.

Quanto segnalato merita attenzione per l’evidente similarità della situazione in essere nel settore della gestione dei rifiuti nonché per l’affermazione di competenza in materia di servizi pubblici locali da parte dell’Autorità di vigilanza, che è sottesa all’avvio del procedimento.

Si coglie quindi l’occasione per segnalare anche il Parere della stessa Autorità di vigilanza n. 99 del 9/4/2008 che, con riferimento alla gestione dei rifiuti urbani, ha affermato che deve ritenersi che una società affidataria diretta del servizio di igiene urbana da parte di un Comune non possa, ai sensi del combinato disposto dei commi 6 e 15 quater dell’art. 113 D.Lgs. 267/2000, risultare aggiudicataria di eventuali gare, a meno che non si tratti delle prime gare aventi ad oggetto i servizi già forniti dalla società, successivamente al periodo di gestione in affidamento diretto.

Cordiali saluti.

Il Segretario
Paolo Cesco

» 27.05.2008

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