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Circolari

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La nuova direttiva europea sui rifiuti, che dovrà essere prossimamente recepita nell'ordinamento giuridico italiano, dispone che siano definiti i criteri comunitari per stabilire quando un rifiuto cessa di essere tale e diventa una materia prima secondaria o un prodotto non più soggetti alla normativa sui rifiuti ("end of waste criteria"). La direttiva prevede che debbano essere elaborati criteri almeno per aggregati, carta, vetro, metalli, pneumatici e tessili.

A questo fine, il Joint Research Centre (JRC), una Direzione generale della Commissione europea, nell'ambito del progetto Sustainable Production and Consumption (SUSPROC), ha sviluppato e reso pubblica una metodologia basata su alcuni studi di settore. Il documento, destinato alla Commissione UE, si articola in circa 300 pagine che si suddividono in due parti: la prima parte propone una metodologia generale per stabilire i criteri end of waste; la seconda parte contiene gli esiti di casi studio specifici condotti sul compost, i materiali aggregati (materiale da demolizione, ceneri; fanghi dalla produzione di ferro e acciaio) e i rottami ferrosi. I flussi oggetto dello studio tuttavia non rappresentano necessariamente, come recentemente dichiarato anche dal responsabile della DG Ambiente della Commissione incaricato di seguire l’implementazione della direttiva sui rifiuti, Mr Versmann, (cfr. nota allegata), quelli da cui inizieranno, a partire dal prossimo 17 marzo, i lavori della Commissione (in sede di Comitato tecnico) per la definizione dei criteri veri e propri, fermo restando che la metodologia JRC costituirà una base di riferimento per l’elaborazione degli stessi.

Il rapporto completo (in lingua inglese) può essere scaricato dal sito web del JRC: http://susproc.jrc.ec.europa.eu/activities/waste/index.html. Per quanti interessati, alleghiamo un articolo dell’avv. David Roettgen contenente una sintesi dello studio (in italiano).

Informiamo inoltre che il 16 febbraio scorso si è tenuto il primo di una serie di incontri organizzati dalla FEAD (nostra associazione europea di riferimento oltre a quelle settoriali – BIR, ERPA, ETRA, EuPR, FIR) sull’argomento in oggetto, a cui ha partecipato come esperto italiano (in particolare per quanto riguarda gli aggregati riciclati) l’ing. Giorgio Bressi di ANPAR. Alleghiamo una sintesi dell’incontro e la presentazione, svolta in quella sede, della metodologia per l’elaborazione dei criteri end of waste. Nell’incontro, è stato in particolare stabilito che FEAD procederà alla predisposizione di un documento di posizione comune sull’argomento, da presentare alla Commissione; pertanto, invitiamo a trasmettere ai nostri uffici (unire@fise.org) eventuali commenti e suggerimenti a tal fine, in modo che anche FISE possa contribuire alla discussione, nonché alla messa a punto del citato documento.

Invitiamo inoltre i Settori del recupero UNIRE interessati a segnalarci, per i restanti materiali (metalli ferrosi, vetro, carta, compost e pneumatici), un proprio esperto che possa partecipare alle riunioni specifiche della FEAD che si terranno per le singole filiere, il cui calendario vi sarà comunicato non appena disponibile.

Riservandoci di tenerVi aggiornati sugli sviluppi della materia, inviamo cordiali saluti.

Il Segretario
Paolo Cesco

» 20.02.2009
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