AssoAmbiente

Circolari

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In attuazione dell’art. 1, comma 1116 della Legge Finanziaria 2007, che disponeva un finanziamento ai fini della repressione dei fenomeni di criminalità nell’ambito dello smaltimento dei rifiuti, si inserisce il progetto di istituire un sistema informatico di controllo della tracciabilità dei flussi di rifiuti che il MATTM sta definendo dando attuazione a quanto previsto dall’art. 14-bis della L.102/09 “Provvedimenti anticrisi nonché proroga termini”, (v.all 1).

Pertanto oltre al prossimo recepimento della normativa comunitaria ed alla più generale revisione del TUA (che ai sensi della L. n. 69 del 18 giugno 2009 (art. 12) dovrà essere attuata entro il 30 giugno prossimo), il MATTM sta in questi giorni mettendo a punto un sistema innovativo di tracciabilità dei rifiuti volto ad instaurare un regime di controllo puntuale ed efficace in materia di produzione e gestione dei rifiuti, basato su tecnologie informatiche e telematiche, che intende definire a livello normativo entro la fine del corrente anno e rendere operativo nella prima metà del 2010.

 Contestualmente a tale intervento, che si prefigge anche l'obiettivo di semplificare e rendere più agevoli gli adempimenti a carico delle aziende e più efficaci e puntuali i controlli da parte degli Organi preposti, verranno abrogati gli obblighi relativi alla compilazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti, del formulario dei rifiuti e del modello unico ambientale (MUD) che saranno sostituiti dalle rilevazioni elettroniche memorizzate sul supporto (Token USB) che sarà distribuito, su richiesta delle imprese interessate (produttori e gestori rifiuti), dalle CCIAA e/o dall’Albo Gestori Ambientali e/o dalle Associazioni imprenditoriali e su cui verranno registrati tutti i dati relativi alle movimentazioni dei rifiuti dal produttore/detentore all’impianto di destino finale, con contestuale trasmissione del dato al sistema di tracciabilità nazionale SISTRI (Sistema informatico di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti)

Al riguardo evidenziamo che è intenzione del Ministero prevedere l’applicazione del sistema con gradualità, e quindi in una prima fase, escludere le aziende produttrici di rifiuti non pericolosi aventi un numero di dipendenti fino a 50. Relativamente alle esclusioni si evidenzia che al momento i rifiuti urbani gestiti in privativa sono esclusi dal nuovo sistema di tracciabilità e pertanto dovrebbero seguire il regime attuale.

In relazione alle informazioni disponibili, per una migliore seppur non esaustiva comprensione del nuovo sistema, alleghiamo di seguito alcune prime slide esemplificative (all.2) illustrate dallo stesso Ministero in occasione di un incontro informativo svoltosi in Confindustria, segnalando al riguardo che l’intero processo di costruzione della tracciabilità è ancora in corso di definizione.

Relativamente alle modalità di implementazione è stata prevista l’emanazione di tre provvedimenti: un decreto sulle modalità operative del sistema (verso fine ottobre) a cui farà seguito un successivo regolamento che ne definirà l’operatività e infine un atto normativo che regolerà il sistema sanzionatorio.

L’associazione, nel ritenere importante in questa fase evidenziare le esigenze degli associati e le rilevanti implicazioni operative della proposta del Governo finalizzata a migliorare il monitoraggio sui rifiuti e quindi a disincentivare forme scorrette di gestione, ha predisposto e presentato al Ministero una prima nota, di seguito allegata (all.3), su alcuni aspetti da considerare nella definizione del nuovo sistema.

L’Associazione ha in particolare già segnalato chiaramente al Ministero che il sistema così come illustrato, una volta entrato a regime, potrebbe comportare una semplificazione degli oneri burocratici ed un riduzione dei costi amministrativi per le aziende, solo se sarà definito con la possibilità di interfacciarsi con tutti i sistemi informativi di gestione dell’azienda (contrattuale, contabile, gestione operativa, fiscale).

Su tutte le problematicità evidenziate da FISE, che sono state presentate e discusse dall’associazione in un apposito tavolo tecnico con il il MATTM, lo stesso ha dato disponibilità a dare soluzioni operative e gestionali praticabili per gli operatori, accogliendo, al momento, buona parte delle richieste avanzate, come evidenziato nell’all.3.

Considerato come sopra evidenziato che il sistema è ancora in corso di definizione, invitiamo quanti volessero fornire contributi o segnalare ulteriori criticità o esigenze operative in materia, ad evidenziarle alla D.ssa Chiara Leboffe (c.leboffe@fise.org), al fine di prospettarle al MATTM nei prossimi incontri, per evitare aggravi operativi per le aziende e successive correzioni del sistema.

Nel confermarVi che sarà nostra cura tenerVi costantemente aggiornati sull’evolversi dei lavori in corso sulla materia, l’occasione ci è gradita per porgere cordiali saluti.

Il Segretario
Paolo Cesco

» 21.10.2009
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