AssoAmbiente

Circolari

p65920PE

Facciamo seguito alle precedenti comunicazioni (v. circ. 343/09, 270/09, 214/09, 194/09) per informare che sulla GU n. 302 del 30 dicembre u.s., è stata pubblicato il decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195 recante “Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campania, per l'avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla protezione civile” (in allegato I).

Oltre a rafforzare la capacità operativa del Servizio nazionale di protezione civile in Abruzzo, il decreto istituisce, per la chiusura dell'emergenza rifiuti in Campania, una «Unità stralcio» e una «Unità operativa», coordinate dal Comandante del Comando logistico Sud, che, sino al 31 gennaio 2011 (termine prorogabile per non più di sei mesi) dovranno, rispettivamente:
- avviare le procedure per l'accertamento della “massa attiva e passiva” derivante dalle attività compiute durante lo stato di emergenza rifiuti in Campania;
- attendere, tra l’altro, alle competenze amministrative degli impianti per la gestione dei rifiuti, compresa l'esecuzione del contratto di affidamento del termovalorizzatore di Acerra e del relativo impianto di servizio, all'eventuale prosecuzione degli interventi anche infrastrutturali e delle relative opere accessorie e al coordinamento dei flussi dei rifiuti. Inoltre entro il 30 gennaio p.v. la stessa Unità dovrà avviare la determinazione dei costi di conferimento dei rifiuti sulla base delle linee guida di cui alla determinazione del Sottosegretario di Stato all'emergenza rifiuti del 20 ottobre 2009 inerente al ciclo dei rifiuti nella regione Campania per l'anno 2010.

Il decreto stabilisce, a seguito della valutazione per la determinazione del valore del termovalorizzatore di Acerra, il trasferimento, entro il 31 dicembre 2011, della proprietà dello stesso, con DPCM, alla regione Campania, previa intesa con la Regione stessa, o ad altro Ente pubblico anche non territoriale, ovvero alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. A riguardo, a decorrere dal 1 gennaio 2010, nelle more del trasferimento della proprietà, la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della protezione civile - mantiene la piena disponibilità, utilizzazione e godimento dell'impianto ed e' autorizzata a stipulare un contratto per l'affitto dell'impianto stesso (2.500.000 mensili). Il trasferimento della proprietà del termovalorizzatore di Acerra e' condizionato all'esito positivo del collaudo, che dovrà intervenire entro il 28 febbraio 2010.

Inoltre nelle more della realizzazione dell'impianto di termovalorizzazione di Napoli, l'ASIA S.p.A. del comune di Napoli assicura la necessaria funzionalità dell'impiantistica a servizio del complessivo ciclo di gestione dei rifiuti nel territorio della provincia di Napoli e, all'uopo, subentra nella gestione degli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti ubicati in Giugliano e Tufino.

Per quanto riguarda le ulteriori scadenze richiamate dal decreto in parola, per la cessazione dello stato di emergenza nel territorio campano, evidenziamo che:
- dal 31 dicembre 2009 dovranno inoltre essere avviati a recupero o smaltimento i rifiuti allocati presso le aree di deposito e di stoccaggio temporaneo del territorio campano;
- fino al 31 dicembre 2010, nelle more del completamento degli impianti di compostaggio nella regione Campania, gli impianti di compostaggio in esercizio sul territorio nazionale possono aumentare la propria autorizzata capacità ricettiva e di trattamento sino all'8 per cento;
- dal 1° gennaio 2010 sino al 30 settembre 2010, ai Presidenti delle province della regione Campania sono attribuite le funzioni ed i compiti di programmazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti da organizzarsi anche per ambiti territoriali nel contesto provinciale e per distinti segmenti delle fasi del ciclo di gestione dei rifiuti. Per evitare soluzioni di continuità rispetto agli atti compiuti nella fase emergenziale, le amministrazioni territoriali competenti, anche per il tramite delle società provinciali, possono subentrare nei contratti in corso con soggetti privati che attualmente svolgono in tutto o in parte le attività di raccolta, di trasporto, di trattamento, di smaltimento ovvero di recupero dei rifiuti. In alternativa, possono affidare il servizio in via di somma urgenza, nonché prorogare i contratti in cui sono subentrati per una sola volta e per un periodo non superiore ad un anno con abbattimento del 3 per cento del corrispettivo negoziale inizialmente previsto. I costi dell'intero ciclo di gestione dei rifiuti, di competenza delle amministrazioni territoriali, trovano integrale copertura economica nell'imposizione dei relativi oneri a carico dell'utenza; le Società provinciali agiscono sul territorio anche quali soggetti esattori della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) e della tariffa integrata ambientale (TIA).

Le previsioni delle precedenti ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri adottate nell'ambito dell'emergenza rifiuti nella regione Campania cessano di avere efficacia alla data del 31 dicembre 2009, fatti salvi i rapporti giuridici ancora in corso alla stessa data, che cessano alla naturale scadenza.

In materia di situazioni emergenziali nel settore dei rifiuti, segnaliamo inoltre che sulla GU n. 300 del 28 dicembre u.s. e sulla GU n. 303 del 31 dicembre u.s. sono state pubblicate, rispettivamente, l’OPCM 16 dicembre 2009 recante “Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti urbani, nel territorio della provincia di Palermo” e il DPCM 18 dicembre 2009 recante “Proroga dello stato di emergenza nel settore dei rifiuti urbani nel territorio della regione Calabria” (allegato II e III).

In sintesi l’Ordinanza 16 dicembre 2009 stabilisce che il comune di Palermo e' autorizzato a concedere, anche nel corso dell'anno 2009 e previa deliberazione della Giunta comunale, anticipazioni dei corrispettivi relativi all'anno 2010 dedotti nel contratto di servizio che esso intrattiene con la società a totale partecipazione pubblica avente ad oggetto lo svolgimento di servizi di gestione dei rifiuti e le attività di smaltimento e collaterali in tema di igiene ambientale. Tale anticipazione non può eccedere il corrispettivo maturando per l'anno 2010 e le risorse finanziarie trasferite dal comune alla società possono essere oggetto di pignoramento o sequestro conservativo. Entro il 31 dicembre 2009, inoltre, il Comune di Palermo e' autorizzato a disporre le variazioni al bilancio di previsione 2009 necessarie a preordinarvi le risorse finanziarie occorrenti all'acquisto degli autocompattatori destinati alla raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e a disporre le variazioni al piano esecutivo di gestione degli stessi.

Per quanto riguarda la regione Calabria, il decreto proroga sino al 31 dicembre 2010 lo stato di emergenza nel settore dei rifiuti urbani del territorio. Nel rinviare ai contenuti delle norme richiamate per ogni dettaglio, saluto cordialmente.

Il Segretario
Paolo Cesco

» 08.01.2010
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