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Circolari

p66249PE

L. 26-2-2010 n.26 di conversione in legge del DL 195/09 su cessazione emergenza in Campania e Abruzzo

Facciamo seguito alla precedente comunicazione (v. circ. 3/2010) per informare che sul S.O. n.39 della GU n. 48 del 27 febbraio u.s., è stata pubblicata la Legge 26 febbraio 2010, n. 26 recanteConversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, recante disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campania, per l'avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla protezione civile”. (in allegato I).

Rispetto a quanto già disposto dal DL 195/09 (v. circ. 3/2010), per quanto riguarda il rafforzamento della capacità operativa del Servizio nazionale di protezione civile in Abruzzo e l’istituzione di una «Unità stralcio» e una «Unità operativa», per la chiusura dell'emergenza rifiuti in Campania, la legge di conversione introduce alcune integrazioni e modifiche In particolare per quanto riguarda l’impianto di termovalorizzatore di Acerra, viene definito il valore, pari a 355 milioni di euro, ai fini del trasferimento, entro il 31 dicembre 2011, della proprietà dello stesso alla Regione Campania o alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della protezione civile o a soggetto privato. In merito viene inoltre precisato che l'eventuale trasferimento a uno dei soggetti pubblici richiamati potrà avvenire solo previa individuazione, con apposito provvedimento normativo, delle risorse finanziarie necessarie all'acquisizione dell'impianto, anche a valere sulle risorse del Fondo aree sottoutilizzate, per la quota nazionale o regionale. Per quanto riguarda la stipula dell’affitto per il mantenimento della disponibilità dello stesso impianto da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della protezione civile, viene specificato che tale contratto potrà avere durata fino a quindici anni. Il canone d’affitto potrà comunque subire riduzioni qualora l’esito del collaudo dell'impianto non raggiunga i parametri produttivi. Il trasferimento della proprietà del termovalorizzatore di Acerra e' condizionato all'esito positivo del collaudo,fissato entro il 28 febbraio u.s., mentre gli eventuali oneri per la messa in regola dell'impianto sono posti a carico del soggetto costruttore.

Tra le ulteriori modifiche introdotte, segnaliamo che:
- gli impianti di discarica realizzati nel corso della gestione emergenziale in termini di somma urgenza sono collaudati, alla data del 30 giugno 2010, dalla competente struttura del Dipartimento della protezione civile, con riferimento a lavori eseguiti fino al 31 dicembre 2009 per le fasi di realizzazione comunque compiute;
- in fase transitoria, fino e non oltre il 31 dicembre 2010, le sole attività di raccolta, di spazzamento e di trasporto dei rifiuti e di smaltimento o recupero inerenti alla raccolta differenziata continuano ad essere gestite secondo le attuali modalità e forme procedimentali dai comuni.

Infine, in fase di prima attuazione ed in via provvisoria e sperimentale, per l'anno 2010, in Regione Campania la TARSU e la TIA saranno calcolate dai comuni sulla base di due distinti costi:
- uno elaborato dalle province, anche tramite le società provinciali, che forniscono ai singoli comuni ricadenti nel proprio ambito territoriale le indicazioni degli oneri relativi alle attività di propria competenza afferenti al trattamento, allo smaltimento ovvero al recupero dei rifiuti;
- uno elaborato dai comuni, indicante gli oneri relativi alle attività di propria competenza. I comuni dovranno determinare, sulla base degli oneri sopra distinti, gli importi dovuti dai contribuenti a copertura integrale dei costi derivanti dal complessivo ciclo di gestione dei rifiuti. Entro il 30 settembre 2010, le amministrazioni comunali dovranno emettere un apposito elenco, comprensivo di entrambe le causali degli importi dovuti alle amministrazioni comunali e provinciali per l'anno 2010.
Per l'anno 2010, i soggetti, a qualunque titolo incaricati della riscossione, dovranno emettere, nei confronti dei contribuenti, un unico titolo di pagamento, riportante le causali degli importi dovuti alle amministrazioni comunali e provinciali e, entro e non oltre venti giorni dall'incasso, provvedere a trasferire gli importi su due distinti conti, specificatamente dedicati, di cui uno intestato alla amministrazione comunale ed un altro a quella provinciale o alla società provinciale. Gli importi sono obbligatoriamente ed esclusivamente destinati a fronteggiare gli oneri inerenti al ciclo di gestione dei rifiuti di competenza.
Dal 1 gennaio 2011, nella regione Campania, le società provinciali, per l'esercizio delle funzioni di accertamento e riscossione della TARSU e della TIA, potranno avvalersi dei soggetti di cui all'articolo 52, comma 5, lettera b), numeri 1), 2) e 4), del D.Lgs 446/97. In ogni caso i soggetti affidatari, anche disgiuntamente, delle attività di accertamento e riscossione della TARSU e della TIA continuano a svolgere dette attività fino alla scadenza dei relativi contratti, senza possibilità di proroga o rinnovo degli stessi.

DPCM 19-2-2010 di proroga emergenza in Sicilia

In materia di emerge ambientali, segnaliamo inoltre che sulla GU n. 47 del 26 febbraio u.s. è stato pubblicato il DPCM 19 febbraio 2010 recante “Proroga dello stato di emergenza in materia di bonifica e di risanamento ambientale dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati, nonché in materia di tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione nella regione Siciliana” (allegato II).

In considerazione dell’esigenza, espressa anche dalla giunta regionale siciliana lo scorso 2009, del mantenimento del regime straordinario e derogatorio al fine di consentire il completamento delle iniziative finalizzate al definitivo ritorno alle normali condizioni di vita, il decreto proroga fino al 31 dicembre 2010 lo stato di emergenza in materia di bonifica e di risanamento ambientale dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati, nonché in materia di tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione nella Regione Sicilia.

Nel rinviare ai contenuti delle norme richiamate per ogni dettaglio, saluto cordialmente.

Il Segretario
Paolo Cesco 

» 01.03.2010
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