AssoAmbiente

Circolari

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A seguito della visita agli impianti di trattamento dei rifiuti organici in Belgio, organizzata da FEAD, e del seminario, sempre in materia di biowaste, organizzato a Bruxelles da Mr Fernandes del Parlamento europeo (MEP), lo scorso 2 marzo, numerosi rappresentanti del mondo istituzionale europeo si sono dichiarati a favore di una direttiva dedicata al biowaste, per i possibili benefici per l’ambiente e per l’impegno contro i cambiamenti climatici. Questo supporto potrebbe però portare ad un possibile estensione del concetto stesso di compost.

Contrari a questa ulteriore azione in materia di biowaste, sono stati i rappresentanti della Commissione europea, che, sulla base dei risultati evidenziati dallo studio su “Impact Assessment on bio-waste”, promosso dalla stessa Commissione, hanno evidenziato quanto un corretto recepimento dell’attuale normativa europea in materia potrebbe portare a migliori risultati. Numerose le problematiche emerse in materia anche nel corso del dibattito che ha seguito il seminario (v. allegato I)

Il documento sull'Impact Assessment della Commissione è stato presentato lo scorso 9 marzo (disponibile al sito http://ec.europa.eu/environment/waste/compost) e si basa sul presupposto che gli Strati membri siano in linea con gli obiettivi fissati nella direttiva discariche. La Commissione ha organizzato lo studio suddividendo gli Stati membri in tre classi, sulle quali sono stati applicati diversi scenari:

 scenario 1 (compost standards scenario) dove, in una prima fase, a seguito di una crescita economica rapida e un aggiornamento dei sistemi di trattamento, la crescita della produzione di rifiuti è maggiore di quella economica. La prima fase è seguita da una di stabilizzazione;

 scenario 2 (high ambition scenario) dove non si realizza il disaccoppiamento (crescita economica e rifiuti) e l’impatto ambientale evolve alla stessa velocità dell’attività economica;

 scenario 3 (low recycling scenario) dove si realizza il disaccoppiamento tra produzione dei rifiuti e crescita economica. L’unico fattore che influenza la quantità dei rifiuti è la crescita demografica.
Lo scenario 2 è quello che riporta i migliori risultati dal punto di vista finanziario ed ambientale.

La FEAD ha richiesto alle Associazioni aderenti, tra cui FISE, eventuali contributi o commenti in merito al documento sull’Impact Assessment della Commissione al fine di presentare la propria posizione al parlamentare Fernandes. Vostri eventuali riscontri devono essere inviati all’ufficio FISE di Milano (e.perrotta@fise.org) entro il prossimo 17 marzo.

Infine, in allegato II alla presente circolare riportiamo la locandina del convegno sulla Digestione Anaerobica della frazione organica dei rifiuti urbani, a partecipazione gratuita, che si svolgerà il 23 marzo p.v. c/o la Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Milano.

Cordiali saluti.

Il Segretario
Paolo Cesco

» 15.03.2010
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