In materia di emissioni gas serra e valutazione delle stesse, l’attuale esclusione del settore rifiuti potrebbe infatti non continuare, alla luce dell’intento dichiarato dalla Commissione europea, di procedere, (a seguito dell’approvazione del nuovo pacchetto energia 20-20-20), alla definizione di una proposta sulla ripartizione delle quote di riduzione dei gas serra anche per i settori non inclusi nella direttiva ETS (tra i quali la gestione dei rifiuti).
Il Protocollo “personalizzato”, da adottare eventualmente su base volontaria, risulta essere predisposto in modo coerente rispetto a quanto oggi già disponibile per altri settori e si compone di due parti distinte (disponibile solo in inglese):
- la presentazione dei requisiti per la definizione del report (v. allegato I);
- un foglio Excel di calcolo (v. allegato II).
Al fine di agevolare la presentazione del Protocollo in allegato III si riporta una nota sintetica in italiano.
La convergenza verso un unico modello di report per le imprese del settore potrebbe assicurare la necessaria condizione di coerenza, trasparenza e uniformità di approccio nella valutazione e quantificazione dei dati tra i vari Paesi, consentendone al contempo il confronto dei risultati, anche nell’ottica di valutare le opzioni tecnologiche per la gestione dei rifiuti ed i costi delle stesse, e dimostrando l’approccio proattivo del settore (prima di possibili imposizioni a livello europeo).
Su quanto sopra riportato, siamo a chiedere Vostre valutazioni e riscontri entro il prossimo 30 aprile, al fine di fornire il nostro parere alla FEAD in vista della possibile validazione e quindi del riconoscimento del Protocollo in oggetto da parte della Commissione europea quale riferimento per la registrazione volontaria delle aziende del settore.
In assenza di riscontro consideriamo condiviso quanto proposto.
Cordiali saluti.
Il Segretario
Paolo Cesco