In merito alla classificazione del vetro CRT, informiamo che ISPRA, successivamente al chiarimento fornito ad ASSORAEE il 23/11/2010 (che ad ogni buon fine ritrasmettiamo in allegato), ci ha inviato in copia conoscenza l’ulteriore lettera allegata indirizzata alla Procura della Repubblica di Venezia.
In quest’ultima comunicazione, viene precisato che nel parere fornito ad ASSORAEE, il test di cessione “non doveva essere inteso come una procedura da adottare ai fini della classificazione di un rifiuto a voce specchio”.
A tale riguardo, sempre nell’ultima comunicazione, ISPRA sottolinea che “qualora si proceda ad un trattamento di frantumazione e macinazione dei vetri del tubo catodico … non può trovare applicazione il codice 16 02 15 ...” ma deve essere adottato il CER 19 12 11* (Altri rifiuti prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti contenenti sostanze pericolose).
Nel far riserva di comunicare gli sviluppi sulla materia, anticipiamo che l’Associazione sta valutando la possibilità di un intervento in ambito europeo, vista la sostanziale difformità di approccio e classificazione del rifiuto in oggetto rispetto agli altri Paesi europei.
Cordiali saluti.