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p69704NE

Facciamo. seguito alle nostre precedenti comunicazioni in materia per comunicare che lunedì 14 marzo u.s. il Consiglio Ambiente dell’Unione europea ha raggiunto l’Accordo politico sulla proposta di revisione della Direttiva Raee (Dir. 2002/96) che, ricordiamo, è stata già esaminata dal Parlamento europeo in prima lettura il 3 febbraio scorso.

A seguire i punti principali dell’Accordo politico:

  • Tasso di raccolta RAEE: attualmente gli Stati membri devono raccogliere 4 kg di RAEE per abitante. La proposta iniziale della Commissione prevedeva un target di raccolta al 65% a partire dal 2016 (sia per i Raee domestici che professionali), mentre il Parlamento aveva proposto di elevare l’obiettivo addirittura all’85%.
    L’Accordo politico raggiunto dal Consiglio pone come obiettivo di raccolta il 45% del peso medio dei AEE immessi nel mercato nazionale durante l’anno. Questo sarà da attuarsi entro quattro anni dall’entrata in vigore della revisione in modo da arrivare ad avere dal quarto anno in poi un tasso di raccolta pari al 65%.
    Per alcuni Stati membri dell'UE in cui i vengono utilizzate minori quantità di AEE è stata prevista una certa flessibilità nel raggiungimento degli obiettivi stabiliti (Repubblica Ceca, Ungheria, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia, Lettonia e Lituania potranno raggiungere una percentuale di raccolta del 40-45% entro il 2016 arrivando al completo raggiungimento degli obiettivi non più tardi del 2022).
  • Campo di applicazione: Il Consiglio (così come il Parlamento, ma diversamente dalla Commissione) auspica il passaggio dall’attuale campo di applicazione a un “open scope”: la Direttiva dovrebbe applicarsi a tutte le AEE, salvo espresse esclusioni. L’ampliamento del campo di applicazione dovrebbe realizzarsi a partire dal sesto anno dall’entrata in vigore della revisione. Anche i pannelli fotovoltaici saranno inclusi e dovranno essere raccolti separatamente. E’ facoltà della Commissione, in ogni caso, di proporre modifiche dopo aver valutato gli impatti su imprese e ambiente.
  • Riutilizzo: la revisione mira ad aumentare la quota di RAEE destinati a preparazione per il riutilizzo e a successivo riutilizzo. La posizione del Consiglio prevede che agli attuali obiettivi stabiliti per recupero e riciclaggio vada ad aggiungersi un 5% destinato alle pratiche di preparazione per il riutilizzo dei RAEE. Il raggiungimento di questo obiettivo viene previsto a partire dal terzo anno dall’entrata in vigore della presente revisione.

Secondo quanto riportatoci dalla FEAD, i negoziati per un accordo con il Parlamento Europeo dovrebbe aver luogo a partire dalla seconda parte dell’anno.

Cordiali saluti.

» 16.03.2011

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