Comunichiamo che nella giornata del 22 Marzo u.s., a Roma, il Centro di Coordinamento RAEE ha presentato il Rapporto Annuale 2010 sul sistema di ritiro e trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche in Italia, alla presenza del Sen. Andrea Fluttero (Segretario della XIII Commissione Ambiente del Senato), dell’On. Ermete Realacci (membro della VIII Commissione Ambiente della Camera dei Deputati), del Dott. Massimo Lepri (membro della Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare), nonché dei rappresentanti di ANCI, FEDERAMBIENTE E FISE Unire.
I dati contenuti nel Rapporto RAEE 2010 (allegato) mostrano come a livello nazionale, con una media pro-capite di raccolta di RAEE pari al 4,07 kg per abitante, sia stato raggiunto l'obiettivo di 4 kg/abitante fissato dalla normativa europea. Il totale di RAEE raccolti nell’anno 2010 è stato pari a 245.350.782 kg con un incremento, rispetto al 2009, del 27%. Resta però marcata la differenza di raccolta pro-capite tra Nord (5,33 kg), Centro (3,71 kg) e Sud (2,53 kg), dove però è stato registrato un incoraggiante aumento del 45% dei RAEE raccolti. I Centri di Raccolta, presenti sul territorio nazionale, raggiungono quota 3.564, con un +17% rispetto all'anno precedente e offrono i propri servizi a 6.246 Comuni con una popolazione servita pari all'89,62% della totale.
Nella raccolta il Raggruppamento R3, costituito da TV e monitor, ha rafforzato ulteriormente la propria quota pari al 33,03% rispetto al totale dei RAEE raccolti, mentre resta bassa quella del Raggruppamento R5 (sorgenti luminose) che si attesta allo 0,33%.
La presentazione del Rapporto è stata occasione, per FISE Unire – ASSORAEE, di esprimere al CdC, alle istituzioni e alle rappresentanze presenti alcune priorità del settore del trattamento, con particolare riferimento a: applicazione delle normative tecniche in modo da non impedire lo sviluppo della tecnologia e delle innovazioni nel settore; ricerca di nuovi sbocchi di mercato per i materiali ottenuti dal recupero; aggiornamento degli standard per il trattamento anche alla luce dei nuovi standard europei WEELABEX; sviluppo quali-quantitativo delle raccolte (anche attraverso iniziative mirate di comunicazione e sensibilizzazione) e organizzazione dei servizi di logistica in senso compatibile con le esigenze della filiera del recupero; entrata a regime degli strumenti e degli organi che consentono la regolazione e il controllo del sistema (Registro e Comitato di vigilanza e controllo); più attenta definizione delle regole che interessano le attività dei sistemi collettivi; modifica (richiesta anche dalle altre rappresentanze) di alcune parti del DM 65/10 per superare alcune difficoltà interpretative ed applicative connesse all’operatività della distribuzione, etc..
Cordiali saluti.