AssoAmbiente

Circolari

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Ritenendo l’argomento di importanza per le imprese del settore, Vi trasmettiamo in allegato la lettera che EERA ha inviato al Commissario per l’Ambiente Potocnik sugli standard CENELEC per gli schermi piatti

In sintesi, nella lettera, l’Associazione europea dei riciclatori di rifiuti elettronici critica l’estensione agli schermi piatti (flat displays panel – FDP) della specifica tecnica associata con i suindicati standard (TS 62441), che prevede che gli apparecchi televisivi siano costruiti in maniera tale da assicurare un alto grado di protezione dall’infiammabilità delle plastiche in essi utilizzate

L’uso di misure o dispositivi ritardanti di fiamma analoghi a quelli impiegati nei tubi catodici, secondo EERA, non è di nessuna utilità nei FDP dal momento che questi non hanno fonti di calore interne; anzi, tale uso risulta critico in relazione alla possibilità di riciclaggio delle plastiche presenti in dette apparecchiature in applicazioni hi-tech: infatti, nonostante l’industria dei ritardanti di fiamma abbia iniziato a investigare da tempo sulla possibilità di riciclare plastiche con ritardanti di fiamma, è escluso che questi materiali possano essere riutilizzati in nuove apparecchiature elettroniche (dalla culla alla culla). 

Ciò influisce negativamente sia sul raggiungimento degli obiettivi di riciclaggio previsti dalla Direttiva, sia sul livello di emissioni di CO2 (se queste plastiche potessero essere riciclate per il riutilizzo in nuove apparecchiature elettroniche, su scala europea si avrebbe un risparmio annuale di emissioni di CO2 equivalente a quelle prodotte da una città di medie dimensioni di 75.000 abitanti). 

Viceversa, se i FPD non dovessero contenere additivi ritardanti di fiamma, essi avrebbero più probabilità di essere riciclati in maniera conforme, evitando che le case costruttrici debbano ricorrere all’uso di materiali più costosi e complicati (come PC-ABS con additivi ritardanti di fiamma a base di fosforo) che rende tali prodotti meno “verdi” e meno competitivi

EERA conclude denunciando la mancata consultazione adeguata dei riciclatori in fase di definizione ed approvazione del citato standard CENELEC, e chiedendo pertanto che lo stesso venga rivisto nell’ottica di contemperare gli interessi industriali, di salvaguardia ambientale, della sicurezza e della “carbon footprint”. 

EERA, che ha già inviato la lettera al Commissario Potocnik, chiede a FEAD di inviarne una di analogo contenuto: pertanto Vi invitiamo a comunicarci, entro le ore 14.00 del 21 aprile p.v., eventuali obiezioni a procedere in tal senso, informandovi fin d’ora che in assenza di risposta procederemo a dare a FEAD il via libera

Vi chiediamo inoltre di segnalarci i nominativi di eventuali esperti, tra le aziende associate, al fine di una loro inclusione nel pool di esperti che FEAD sta costituendo per la seconda lettura della Direttiva RAEE in corso di revisione

Ringraziando per l’attenzione, cordiali saluti.

» 20.04.2011
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