AssoAmbiente

Circolari

p71178NE

Informiamo che l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), a seguito di convenzione siglata con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, ha redatto l’allegata Relazione finale in materia di classificazione dei RAEE. Tale documento, vista la crescita costante prevista per il flusso dei RAEE, si interroga sulla pericolosità dei raggruppamenti dei RAEE, che rimane oggetto di dibattito e controversie da parte dei diversi soggetti interessati.

Ad oggi il riferimento per la classificazione dei RAEE è costituito dall’”Elenco dei rifiuti”, istituito dalla decisione della Commissione 2000/532/CE. In tale elenco i RAEE provenienti dal ciclo di raccolta dei rifiuti urbani vengono inclusi nel capitolo 20, mentre quelli di origine non domestica nel capitolo 16, sottocapitolo 16 02. Ai fini della classificazione dei RAEE come pericolosi, l’elenco tiene conto della presenza all’interno degli stessi di sostanze pericolose, come PCB, clorofluorocarburi, HCFC, HFC ed amianto, oppure di “componenti pericolose”, senza fare alcun riferimento alle concentrazioni in peso delle singole sostanze.

Pertanto, in assenza di specifiche linee di indirizzo per la gestione dei RAEE, a livello nazionale si è consolidata la prassi operativa che assegna al raggruppamento R4 un codice CER non pericoloso (20 01 36), in quanto all’interno di dette apparecchiature non si riscontrano componenti pericolose (tubi catodici, apparecchiature che contengono gas ozono riducenti e sorgenti luminose a scarica) come avviene invece ad esempio per i raggruppamenti R1 e R3.

Pur tuttavia, in una nota del marzo scorso alla Prefettura di Arezzo il MATTM nutriva forti dubbi sulla non pericolosità di R2 e R4 sostenendo che di fatto anche all’interno dei RAEE appartenenti a tali raggruppamenti si riscontra la presenza di componenti contenenti sostanze potenzialmente tossiche quali circuiti stampati, nonché Pb, Ni, As, Cd, Cr, Hg, e ritardanti di fiamma bromurati.

Per contro, osserva l’ISS, nel caso in cui tali componenti pericolosi siano all’interno dei RAEE essi non costituiscono un reale rischio sanitario e ambientale per i lavoratori e/o per la popolazione. Ed è per questa ragione che alcuni Stati membri non associano ai RAEE la classificazione di rifiuto pericoloso.

La relazione dell’ISS, avvalendosi anche di una campagna sperimentale ancora in corso effettuata da ISPRA in collaborazione con il CdC, conclude che comunque l’attuale situazione italiana della raccolta e trasporto dei RAEE è tale da non garantire pienamente l’integrità degli stessi, causando un aumento del rischio di una ipotetica esposizione sia umana che ambientale alle sostanze pericolose presenti, anche se tali sostanze non raggiungono mai concentrazioni superiori ai valori limite della normativa vigente in materia di classificazione dei rifiuti pericolosi.

A fronte delle sopra riportate conclusioni, che lasciano aperte varie ipotesi rispetto al tema della classificazione dei RAEE, considerate la delicatezza e complessità della materia, le sue implicazioni per l’attività delle imprese associate e quindi la necessità di avvalersi di interpretazioni univoche e non equivocabili, l’Associazione si riserva di tornare sull’argomento previo confronto in ambito di Consiglio direttivo, anche al fine della possibile definizione di una posizione associativa. A questo scopo invitiamo le aziende in indirizzo a trasmetterci i propri eventuali commenti e proposte in merito.  

Nel rinviare agli aggiornamenti sui prossimi sviluppi, porgiamo cordiali saluti.

» 02.12.2011
Documenti allegati

Recenti

14 Gennaio 2026
2026/021/SAEC-EUR/FA
Modifica Regolamento REACH – Commissione apre consultazione pubblica
Leggi di +
14 Gennaio 2026
2026/020/SAEC-DOP/PE
Convenzione MASE – Invitalia su CRM
Leggi di +
14 Gennaio 2026
2026/019/SAEC-NOT/LE
Chiarimenti Ministero dell’Interno su applicazione sanzioni contenute nel DL “Terra dei Fuochi”
Leggi di +
14 Gennaio 2026
2026/018/SAEC-NOT/CS
Consultazione MASE su schema di revisione DM 182 su gestione PFU
Leggi di +
14 Gennaio 2026
2026/017/SA-LAV/MI
Accordo di rinnovo CCNL Servizi Ambientali 9 dicembre 2025 - Iniziative dell’Associazione
Leggi di +
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
Inserisci la tua email
Iscriviti alla nostra newsletter
per ricevere gli aggiornamenti su AssoAmbiente
e altre utili informazioni
INSERISCI LA TUA EMAIL