AssoAmbiente

Circolari

067/2012/CA

Si informa che sulla G.U. n. 74 del 28 marzo 2012 è stato pubblicato il Decreto del MATTM 7 marzo 2012 recante: Adozione dei criteri ambientali minimi da inserire nei bandi di gara della Pubblica Amministrazione per l’acquisto di servizi energetici per gli edificiservizi di illuminazione e forza motriceservizio di riscaldamento/raffrescamento. (v. Allegato)

Il Decreto è stato emanato in attuazione del D.L. 11 aprile 2008, n. 135 (“Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione”), che ha individuato 11 categorie di prodotti e servizi ed ha demandato al MATTM il potere di fissare i criteri ambientali minimida indicare nei bandi di gara. Il piano è uno strumento di politica ambientale volontario, sulla base del quale le amministrazioni pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita.

Ciò premesso, si rileva come l’allegato al Decreto in oggetto contiene, oltre ad alcune indicazioni di carattere generale, i criteri ambientali minimi (operativi dal 28 marzo 2012) che le stazioni appaltanti pubbliche devono utilizzare nell’affidamento di:

servizi di illuminazione e forza motrice;

- servizi di riscaldamento/raffrescamento (comprensivi dell’eventuale trattamento dell’aria e della fornitura di acqua calda sanitaria)

prevedendo tra le fonti energetiche rinnovabili anche la frazione biodegradabili dei rifiuti.

Infatti un appalto per l’affidamento di servizi di illuminazione-FM e/o di riscaldamento-raffrescamento è definito “verde”, ai fini del monitoraggio di cui al capitolo 1, solo se include tutti i criteri descritti nei paragrafi: Oggetto dell’appalto”, Selezione dei candidati”, Specifiche tecniche di base” e Condizioni di esecuzione/clausole contrattualidella pertinente scheda di questo documento. Ai fini della classificazione dell’appalto come verde è invece facoltativo l’utilizzo dei criteri descritti nel paragrafoSpecifiche tecniche premianti. Le stazioni appaltanti che realizzano appalti verdi sono in linea con i principi del PAN GPP e contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi ambientali dallo stesso definiti.

I criteri ambientali minimi sono definiti nel rispetto del codice degli appalti pubblici con particolare riferimento all’art. 68 comma 1 “Specifiche tecniche (che stabilisce che le specifiche tecniche ogniqualvolta sia possibile, devono essere definite in modo da tenere conto […] della tutela ambientale”) ed alle norme sulla concorrenza. I criteri sono articolati in schede separate, relative ciascuna ad una tipologia di servizio.

Le stazioni appaltanti che intendono appaltare con un’unica gara sia il servizio di illuminazione/FM sia quello di riscaldamento/raffrescamento non devono fare altro che utilizzare contemporaneamente sia i criteri ambientali minimi contenuti nella scheda relativa ad un servizio sia quelli contenuti nella scheda relativa all’altro.

Oltre ai criteri ambientali (capitolo 5), il documento contiene (capitolo 4) il richiamo alla principale normativa vigente ed alcune indicazioni di carattere generale per la preparazione e l’espletamento della gara d’appalto e per l’esecuzione del contratto.

Il documento del MATTM tiene conto di due diverse situazioni (caso A e caso B):

  • Caso A:  La stazione appaltante pubblica non dispone di dati e informazioni, sugli impianti e gli edifici che utilizzano, sufficienti a stabilirne la conformità alle leggi vigenti ed i livelli di prestazione energetica ed a consentire la valutazione tecnico-economica di interventi di riduzione dei consumi di energia e più in generale degli impatti ambientali.In questo caso l’applicazione dei criteri descritti nelle schede 5.1 (servizio di illuminazione e FM) e 5.3 (servizio di riscaldamento/raffrescamento) consente alla stazione appaltante di acquisire le informazioni necessarie ad avviare un percorso che la porti a definire correttamente le modalità di riqualificazione energetico-ambientale degli impianti e degli edifici.
  • Caso B:  La stazione appaltante pubblica dispone già di diagnosi e certificazioni energetiche degli impianti e degli edifici e la procedura d’appalto è finalizzata a stipulare un contratto servizio energia o un contratto servizio energia plus. In tal caso la stazione appaltante utilizza i criteri definiti nelle schede 5.2 e 5.4, rispettivamente per i servizi di illuminazione e FM e di riscaldamento/raffrescamento. La durata del contratto sarà tale da consentire all’appaltatore di realizzare gli interventi necessari alla riduzione degli impatti ambientali.

Sul sito del MATTM (www.minambiente.it, sezione “argomenti”, link GPP-acquisti verdi) è disponibile la Relazione di accompagnamento al documento Criteri ambientali per l'acquisto di servizi energetici per gli edifici”. La relazione consente di approfondire i principali aspetti metodologici, tecnici e normativi dei criteri ambientali minimi, fornendo ulteriori indicazioni sul quadro di riferimento (sia a livello europeo che nazionale), sul metodo e la procedura seguiti e sulle fonti e i riferimenti normativi.

Nel rimanere a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento o approfondimento si coglie l’occasione per inviare cordiali saluti.

» 06.04.2012
Documenti allegati

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