Lo scorso 21 giugno la Commissione Europea ha emanato le “Linee Guida sull’interpretazione delle disposizioni chiave riportate nella Direttiva 2008/98/CE sui rifiuti”. Il documento contiene linee guida non vincolanti per l’interpretazione e l’applicazione della Direttiva 2000/98/CE sui rifiuti del 19 novembre 2008 (recepita in ambito nazionale dal D.Lgs 205/2010).
Lo scopo delle linee guida in parola, nelle quali sono riportati anche esempi pratici di applicazione riflettenti la visione e le opinioni della Direzione Generale dell’Ambiente della Commissione Europea, è quello di supportare le Autorità Nazionali e gli operatori economici nell’interpretazione ed attuazione corretta della stessa direttiva in ambito nazionale.
Nelle linee guida è inoltre esplicitato che il rispetto della legislazione ambientale europea sta a capo degli organi preposti da ciascuno Stato Membro e quindi l’applicazione del documento in parola potrebbe comunque presentare differenze da Stato a Stato, in relazione alla eterogeneità connessa alle strutture amministrative e alle condizioni locali. La Commissione ribadisce pertanto che anche gli esempi riportati nelle Linee Guida potranno essere affrontati in maniera differente, qualora le condizioni presenti nello Stato Membro lo richiedano. E’ quindi chiaro che nel seguire i suggerimenti riportati dalle linee guida, si dovrà sempre tenere conto delle specifiche circostanze e della situazione della gestione dei rifiuti propria di uno Stato o di una certa area.
Il documento, redatto sulla base della legislazione in vigore in materia di rifiuti e delle sentenze in materia emesse dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, è stato strutturato nei seguenti capitoli:
Per quanti interessati, si rimanda al testo delle Linee Guida in oggetto, in allegato alla presente, per ogni ulteriore approfondimento.
Cordiali saluti.