AssoAmbiente

Circolari

139/2012/LE

Lo scorso 14 settembre il Consiglio dei Ministri ha approvato, in via preliminare, il regolamento che disciplina l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) e la semplificazione degli adempimenti amministrativi in materia ambientale per le imprese e gli impianti non soggetti ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).

 

Come anticipato dalle nostre precedenti comunicazioni (v. circolare 26/2012 e n. 69/2012), il regolamento è previsto dall’articolo 23 del D.L. 9 febbraio 2012 n. 5 (disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo), convertito con Legge 4 aprile 2012, n. 35 che, in relazione ai principi e i criteri direttivi per l’emanazione del regolamento, stabilisce che:

  • l'AUA deve sostituire ogni atto di comunicazione, notifica ed autorizzazione previsto dalla normativa vigente in materia ambientale;
  • l'AUA deve essere rilasciata da un unico ente;
  • il procedimento deve essere improntato al principio di proporzionalità degli adempimenti amministrativi in relazione alla dimensione dell'impresa e al settore di attività, nonché all'esigenza di tutela degli interessi pubblici e non dovrà comportare l'introduzione di maggiori oneri a carico delle imprese.

 

Lo schema di Regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri, pur contenendo alcune criticità che l’Associazione, unitamente alle segnalazioni ed alle osservazioni che perverranno dagli associati, intende portare all’attenzione del Legislatore, contiene, comunque, una serie di elementi che potranno effettivamente apportare una semplificazione ed uno snellimento di alcune norme e procedure attualmente previste.

 

In particolare, si evidenzino alcuni aspetti positivi della disciplina:

  • la domanda di autorizzazione andrà presentata per via telematica al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) che sarà l’unico interlocutore per le aziende e che rilascerà la nuova autorizzazione (resta comunque la competenza tecnica dell’Autorità Competente ai fini del rilascio dell’autorizzazione);
  • la nuova autorizzazione sostituirà fino a sette provvedimenti diversi (tra cui principalmente i titoli abilitativi in materia di emissioni in atmosfera e scarichi idrici);
  • la nuova autorizzazione avrà una durata di 15 anni, eliminando pertanto gli inconvenienti legati ai diversi periodi di validità delle singole autorizzazioni settoriali;
  • viene fatta salva la facoltà delle imprese di non avvalersi dell’AUA nel caso si tratti di attività soggette solo a comunicazione;
  • le Regioni potranno estendere ulteriormente il numero di atti, di notifica ed autorizzazione che potranno essere ricompresi nell’AUA;
  • èprevisto un monitoraggio sull’attuazione dell’autorizzazione unica, in collaborazione con le associazioni imprenditoriali.

 

 

Pur tuttavia accanto ad alcune previsioni sostanzialmente semplificative per le aziende permangono, al momento, ancora parecchie criticità in merito alle quali, nell’iter successivo del provvedimento, sul quale, ricordiamo, saranno acquisiti i pareri della Conferenza Unificata, del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari, l’Associazione intende intervenire.

 

Solo a titolo di esempio e non esaustivo, la mancanza della previsione, nell’ambito della procedura semplificata per il rinnovo dell’AUA (art. 5), di tutti gli impianti (compresi alcuni impianti di trattamento rifiuti) che svolgono attività corrispondenti alle categorie ricomprese nella disciplina AIA (Parte II del D.Lgs. n. 152/06 e smi), l’ingiustificata mancanza di previsioni di facilitazioni per le imprese in possesso di certificazioni ambientali, in un contesto peraltro europeo e nazionale in cui il Legislatore si sta orientando, sempre più, per dare riconoscimento a questi strumenti premianti, un maggior snellimento nella tempistica dei rilasci dell’AUA.

 

Al fine di predisporre un documento più completo ed esaustivo sulle eventuali ulteriori problematiche riscontrate, chiediamo vostre eventuali osservazioni e contributi sul testo ed il relativo allegato acclusi alla presente. Le proposte potranno essere inviate alla D.ssa Chiara Leboffe (c.leboffe@fise.org) entro venerdì 28 settembre p.v.

 

Nel ringraziarvi per la collaborazione, porgiamo cordiali saluti.

» 19.09.2012
Documenti allegati

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