AssoAmbiente

Circolari

147-2012

Lo scorso 2 ottobre a Roma, presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, si è tenuto un convegno nazionale dal titolo “RAEE: minaccia ecologica o miniera urbana?” organizzato da Symbola, Fondazione per le Qualità Italiane, in collaborazione con il Sistema Collettivo ReMedia

Nell’occasione ReMedia ha presentato i risultati di una ricerca, pubblicata a luglio 2012, dal titolo “Il sistema di gestione nazionale dei RAEE: studio dei flussi e proposte per il raggiungimento dei target europei”,che analizza la situazione anche dal punto di vista dei costi, in vista del raggiungimento degli obiettivi richiesti dalla nuova Direttiva Europea su RAEE. Con riferimento ai soli RAEE domestici entro il 2019 l'Italia, secondo l’obiettivo di raccolta pari all'85% del totale di RAEE generati, dovrebbe essere chiamata a raccogliere 980 mila tonnellate di RAEE, pari a 16,3 kg/ab. (dagli attuali 4,3), con un conseguente innalzamento dei costi di sistema che potrebbero raggiungere i 740 milioni di euro, rispetto agli attuali 180 milioni, con un probabile aumento dell’eco-contributo (a parità di valori medi dei prezzi delle materie prime seconde). 

Lo studio di ReMedia evidenzia in particolare le seguenti criticità

  • Nel 2011 circa 5 kg/ab. di RAEE su 14,6 kg/ab. di RAEE generati sono stati gestiti dal “Canale Informale”, che ad avviso del Consorzio non garantisce reporting e tracciabilità dei flussi con conseguenti possibili danni ambientali ed economici.
  • Lo scostamento stimato tra l'effettivo immesso sul mercato di AEE e il volume ufficiale dichiarato dai produttori iscritti al Registro Nazionale è di 300 mila tonnellate (5 kg/abitante). Il fenomeno dei free rider “costa” ai produttori che rispettano le regole 15 milioni di euro l'anno.
  • Più di 300.000 tonnellate di AEE domestiche potrebbero finire nell’indifferenziato o essere disperse nell’ambiente.
  • L’immesso di AEE professionali potrebbe sfiorare gli 8 kg/ab/anno (rispetto ai 20 totali) con poco più di 6 kg/ab. di AEE dismesse, di cui solo un terzo circa come rifiuto (il resto viene classificato come “usato”). 

Nel corso dell’evento i vari partecipanti alla Tavola Rotonda, tra cui anche il Presidente Assoraee Gabriele Canè, il Direttore Generale del MATTM Maurizio Pernice, il Vicepresidente ANCI Filippo Bernocchi e il Direttore Federambiente Gianluca Cencia, hanno discusso sulle varie criticità e problematiche del sistema nazionale di gestione dei RAEE, in particolare quelle relative ai costi, all’opportunità di una maggiore regolamentazione e controllo dei flussi, nonché all’esigenza di una migliore qualificazione degli operatori della filiera

Nel rimandare al testo della ricerca, che trasmettiamo in allegato, per ulteriori approfondimenti, porgiamo cordiali saluti.

» 05.10.2012
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