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081/2013/CS

Siamo ad informare che nel contesto della Tabella di marcia per l’uso efficiente delle risorse, lo scorso 9 aprile, la Commissione europea ha presentato la Comunicazione Costruire il mercato unico dei prodotti verdi che siamo a trasmettere in allegato. La proposta ha l’obiettivo di migliorare i processi di misurazione e comunicazione delle performance ambientali di prodotti e organizzazioni, attraverso un’armonizzazione delle metodologie di valutazione delle performance ambientali dei prodotti verdi, al fine di incentivarne la diffusione, ridurre la frammentazione del mercato e fornire informazioni confrontabili e affidabili ai consumatori.

Tale Comunicazione individua alcune principali criticità che ostacolano la creazione del mercato unico dei prodotti verdi. Tra questi il problema dell’identificazione e della comparabilità delle prestazioni ambientali dei prodotti e quello dell’eccessiva frammentazione delle metodologie di calcolo di impatto ambientale fra i diversi Stati membri, che crea costi inutili per le imprese e riduce la diffusione dei prodotti verdi sul mercato.

Al fine di far fronte alle criticità di cui sopra, la comunicazione della Commissione:

  • introduce due metodologie che consentono di misurare le prestazioni ambientali per tutto il ciclo di vita dei prodotti (Product Environmental Footprint - PEF) e delle organizzazioni (Organisation Environmental Footprint - OEF). Tali metodologie offrono una chiara identificazione delle categorie a potenziale impatto ambientale, richiedono la quantificazione della qualità dei dati, impostando dei requisiti minimi di riferimento, e delineano chiare specifiche tecniche per alcuni aspetti critici del LCA (Life Cycle Assessment);
  • raccomanda agli Stati membri, alle imprese, alle organizzazioni private e alla comunità finanziaria di applicare queste metodologie su base volontaria;
  • preannuncia una fase di prova di tre anni che dovrebbe consentire di sviluppare norme specifiche per prodotto e per settore, nel quadro di un processo che coinvolge portatori d’interesse a diversi livelli, consentendo una valutazione da parte degli operatori che utilizzano altre metodologie;
  • formula principi per comunicare le prestazioni ambientali, tra cui la trasparenza, l’accessibilità, l’affidabilità, la completezza, la comparabilità e la chiarezza;
  • sostiene gli sforzi compiuti a livello internazionale per un maggiore coordinamento nello sviluppo di metodologie e nella messa a disposizione dei dati.

Per ciò che concerne le tempistiche, si prevede che la fase di prova di tre anni possa essere avviata dopo l’adozione della Comunicazione.

La Commissione pubblicherà un appello sui portali web PEF (Product Environmental Footprint) e OEF (Organisation Environmental Footprint), con cui inviterà le imprese, le organizzazioni industriali e le organizzazioni dei portatori d’interesse nell’UE e di Paesi terzi a partecipare, su base volontaria, all’elaborazione di norme specifiche per categorie di prodotti e settori. In seguito, nella seconda fase, che si baserà su una valutazione approfondita delle conclusioni del periodo di prova triennale, la Commissione vaglierà le future strategie politiche da intraprendere relativamente alle metodologie PEF e OEF, come indicato dal Programma di Azione Ambientale UE al 2020.

Nel rimandare al testo della Comunicazione per ulteriori approfondimenti porgiamo cordiali saluti.

» 24.04.2013
Documenti allegati

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