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024/2017/NE

A poco più di un anno dall'adozione del Pacchetto sull'Economia Circolare "Closing the Loop" per modernizzare e trasformare l'economia europea, orientandola verso una direzione più sostenibile, la Commissione UE, nell’allegata Relazione (in lingua inglese), ha illustrato il 26 gennaio scorso i principali risultati fin qui ottenuti dall'implementazione delle misure del relativo Piano di Azione.

Nella relazione sui progressi conseguiti nell'ultimo anno, la Commissione elenca le misure principali adottate in ambiti quali i rifiuti, la progettazione ecocompatibile, i rifiuti alimentari, i fertilizzanti organici, le garanzie per i beni di consumo, l'innovazione e gli investimenti. I principi dell'economia circolare sono stati gradualmente integrati nelle migliori pratiche dell'industria, negli appalti verdi, nell'uso dei fondi della politica di coesione e, mediante nuove iniziative, nei settori idrico e della costruzione. Per attuare sul terreno la transizione verso l'economia circolare, la Commissione invita inoltre il Parlamento europeo e il Consiglio a procedere all'adozione delle proposte in materia di legislazione sui rifiuti in linea con la Dichiarazione comune sulle priorità legislative dell'UE per il 2017.

Oltre alla Relazione, la Commissione UE ha adottato misure per istituire, di concerto con la Banca europea per gli investimenti (BEI), una piattaforma per il sostegno finanziario all'economia circolare che riunirà investitori e innovatori attraverso il collegamento tra gli strumenti esistenti, quali il Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI) e l'iniziativa InnovFin - Finanziamento dell'UE per l'innovazione finanziata da Orizzonte 2020 ed eventualmente mettere a punto nuovi strumenti finanziari per progetti nell'ambito dell'economia circolare. La piattaforma riunirà la Commissione, la BEI, le banche nazionali di promozione, gli investitori istituzionali e altri portatori di interessi, farà conoscere le opportunità di investimento nell'economia circolare e diffonderà le migliori pratiche presso possibili promotori, analizzandone i progetti e le esigenze finanziarie e fornendo consulenze sulla strutturazione e le possibilità di finanziamento.

La Commissione europea ha inoltre pubblicato lo scorso 28 gennaio la Comunicazione sull’utilizzo dei rifiuti a scopi energetici- “Waste to Energy - WtE”, indirizzata a ottimizzare la valorizzazione energetica dei rifiuti. La Commissione di fatto, pur non escludendo a priori tale opzione, invita a riconsiderare i Piani per impianti di incenerimento, puntando prioritariamente sulla raccolta differenziata e sul riciclaggio.

La Comunicazione sottolinea in particolare che gli investimenti relative a nuove capacità di gestione dei rifiuti dovranno essere inquadrate in una prospettiva a lungo termine ed in linea con la gerarchia dei rifiuti UE.

Essa si articola sui seguenti temi:

  • inquadramento dei processi WtE all’interno della gerarchia di gestione dei rifiuti ed il ruolo dei finanziamenti pubblici;
  • processi WtE per il trattamento dei rifiuti residui e strategie per i Paesi con alta e basse o inesistenti capacità di WtE;
  • ottimizzazione del contributo dei processi WtE agli obiettivi climatici ed energetici europei.

Ai Paesi che fanno grande affidamento su questa risorsa energetica, come quelli del Nord Europa, si raccomanda di aumentare le tasse e di eliminare gradualmente i sussidi legati all'incenerimento dei rifiuti, introducendo una moratoria sui nuovi impianti, così come lo smantellamento dei vecchi. A tutti gli Stati membri, infine, si raccomanda di eliminare gradualmente le sovvenzioni pubbliche per il recupero di energia da rifiuti, e così il sostegno della Commissione attraverso i fondi comunitari.

Nel rimandare alla Comunicazione UE, in allegato alla presente (in lingua inglese), restiamo a disposizione per ulteriori approfondimenti.

Cordiali saluti.

» 03.02.2017
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