Facciamo seguito alle precedenti comunicazioni associative sulla definizione, in ambito comunitario, del Regolamento sui criteri EoW previsti all’art. 6, comma 2 della Direttiva 2008/98/CE sui rifiuti (WFD), recepita in ambito nazionale con il D.Lgs. 205/10 (v. circolari associative n. 209/11 e 181/11), per un aggiornamento sui lavori in merito ai rifiuti biodegradabili e al combustibile da rifiuti.
A riguardo ricordiamo che per fornire il complesso supporto tecnico necessario all’elaborazione dei criteri end of waste (EoW) riferibili alle tipologie di rifiuti di cui all’art. 6 della WFD, la Commissione ha conferito al JRC (Joint research Center) e all’Institute for Perspective Technological Studies di Siviglia (IPTS) l’incarico di elaborare i documenti di riferimento per le tipologie di rifiuti il cui recupero appare particolarmente promettente su un piano ambientale ed economico.
Sulla base della metodologia per la definizione dei criteri EoW, elaborata dal JRC, lo scorso febbraio è stata presentata una prima bozza del “Technical report for End-of-waste criteria on Biodegradable waste subject to biological treatment” (disponibile al sito: http://susproc.jrc.ec.europa.eu/activities/waste/documents/IPTSEoWBiodegradablewaste1stworkingdocument20110221.pdf), su cui è ancora in atto un confronto con i rappresentati del Tavolo tecnico a cui partecipano gli Stati membri e, tra gli altri, anche FEAD (la Federazione europea a cui aderisce Assoambiente).
In relazione ai contenuti del draft report, che, una volta concluso costituirà la base di partenza per successiva predisposizione, da parte della Commissione, dello specifico Regolamento EoW per i rifiuti biodegradabili, il JRC sta attualmente valutando la possibilità di inserire, tra i materiale di input nel processo, anche il digestato non compostato e i fanghi di depurazione non compostati.
In materia, a seguito del primo incontro del Tavolo tecnico, è emerso che:
La Commissione ha richiesto un ulteriore approfondimento sull'impatto, economico ed ambientale, del documento in esame, considerato inoltre che, come riportato dalla Direzione GeneraleImprese della stessa Commissione, il Regolamento sui fertilizzanti, in fasi di revisione, potrebbe prevedere una estensione del campo di applicazione includendo anche i fertilizzanti organici. In materia, lo scorso giugno è stata avviata anche una campagna di screening, a livello europeo, con l’obiettivo di analizzare un'ampia serie di campioni di rifiuti biodegradabili in modo standardizzato: la ricerca ha portato ad analizzare circa 100 campioni direttamente agli impianti di trattamento e ad effettuare circa 20 visite agli impianti (controlli senza preavviso).
Per arrivare alla definizione del Regolamento i prossimi passi sono la pubblicazione del secondo documento di lavoro del JRC, previsto per la metà di settembre 2011 con le osservazioni emerse nel primo incontro, e la seconda riunione presso il JRC, programmata per la settimana del 24-28 ottobre 2011.
E’ stato pubblicato recentemente anche lo Studio elaborato dall’Agenzia per l’Ambiente austriaca su “Study on the suitability of the different waste-derived fuels for end-of-waste status in accordance with article 6 of the Waste Framework Directive” (disponibile, con i relativi allegati, al sito: http://susproc.jrc.ec.europa.eu/activities/waste/)
Il combustibile da rifiuti rappresenta una tipologia di rifiuti che si andrebbe a sommare a quelle già riportate all’art. 6 della Direttiva 2008/98/CE, a cui la Commissione sta lavorando per verificare se sussistono le condizioni e gli elementi fondamentali della catena di recupero (elementi che dovrebbero emergere dallo Studio in parola), tali da confermare la necessità di intervenire anche su questo specifico flusso.
Segnaliamo infine che il JRC ha avviato una consultazione sulla bozza dello Studio in parola al fine di verificare e confermare i dati in esso riportati a cui sono invitati a partecipare tutti i Paesi europei (il modulo, disponibile al sito sopra richiamato, va inoltrato, via email all’indirizzo jrc-ipts-end-of-waste@ec.europa.eu con oggetto "EoW FUELS CONSULTATION").
Considerate le potenziali ricadute, non solo per la determinazione dei criteri EoW anche per il combustibile da rifiuti, ma anche In termini di riferimento, per la Commissione, degli elementi riportati nella versione finale dello Studio stesso per la definizione dei criteri in parola, invitiamo quanti interessati a partecipare alla consultazione, il cui termine è previsto per il prossimo 28 ottobre.
La versione definitiva dello Studio dovrebbe essere pubblicata per gli inizi del 2012.
Nel riservarci di tenervi informati su ulteriori sviluppi, porgiamo cordiali saluti.