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Circolari

p70897NE

Lo scorso 20 settembre la Commissione europea ha presentato la Comunicazione relativa alla “Roadmap sull’utilizzo efficiente delle risorse” - COM(2011)571 (v. allegato).

La Comunicazione si pone come un fondamentale documento di indirizzo strategico dell’Unione Europea, che focalizza l’attenzione sulla carenza di risorse e materie prime in Europa, promuovendone l’utilizzo sostenibile, nonché il riciclaggio e il recupero dai rifiuti come strumenti fondamentali per una strategia comune, tali da garantire, al contempo, la salvaguardia ambientale e lo sviluppo di una ’“economia circolare” in cui i rifiuti stessi diventino una risorsa

In base ai dati contenuti nel documento della Commissione, ogni anno la produzione annuale di rifiuti, a livello europeo, è pari a circa 2,7 miliardi di tonnellate, di cui 98 milioni di tonnellate sono rifiuti pericolosi. In media solo il 40% dei rifiuti solidi viene riutilizzato o riciclato, il resto è messo in discarica o è destinato all’incenerimento. La produzione totale di rifiuti è stabile nell’UE, ma è in aumento la produzione di alcuni flussi di rifiuti, come i rifiuti da costruzione e demolizione ed i fanghi da depurazione.

Nel capitolo 3.2 vengono individuati una serie di importanti strumenti ed obiettivi, fissando uno stretto calendario per l’attuazione degli stessi, per far che, entro il 2020, il rifiuto venga gestito come una risorsa. Al riguardo, la Commissione ha previsto di:

  • Stimolare il mercato delle materie prime seconde e la domanda di materiali riciclati attraverso l’utilizzo di incentivi economici e lo sviluppo dei criteri End-of-Waste (nel 2013-2014);
  • Riesaminare gli obiettivi relativi alla prevenzione, al riutilizzo, al riciclaggio, al recupero e allo smaltimento in discarica, con l’intenzione di muoversi verso un'economia basata sul riutilizzo e il riciclaggio, con una produzione di rifiuti residuali prossima allo zero (2014);
  • Valutare l'introduzione di quote minime di materiali riciclati, di elevati criteri di durabilità e riutilizzo ed estendere la responsabilità del produttore a vari prodotti chiave (2012);
  • Valutare le aree dove la legislazione relativa a differenti flussi di rifiuti potrebbe essere allineata in modo da aumentarne la coerenza (2013-2014);
  • Continuare a lavorare all'interno della UE e con partner internazionali per eliminare il traffico illegale dei rifiuti con particolare attenzione ai rifiuti pericolosi;
  • Assicurarsi che i finanziamenti pubblici UE siano indirizzati prioritariamente a quelle attività che si trovano più in alto nella gerarchia dei rifiuti (favorire gli impianti di riciclaggio piuttosto che quelli di smaltimento dei rifiuti), come definito dalla Direttiva Quadro sui rifiuti 2008/98/CE (nel 2012-2013);
  • Definire metodi per facilitare lo scambio di buone pratiche in materia di raccolta e trattamento dei rifiuti tra glia Stati Membri e sviluppare misure per combattere più efficacemente le violazioni alla normativa europea sui rifiuti (2013-2014).

Gli Stati Membri, dal canto loro, dovranno assicurare la piena attuazione della legislazione europea sui rifiuti prevedendo obiettivi minimi nelle strategie nazionali di prevenzione e gestione dei rifiuti.

Nel rinviare ai contenuti della Comunicazione allegata per ogni ulteriore approfondimento, cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti.

» 06.10.2011
Documenti allegati

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