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p71048DI

La Corte Costituzionale con la sentenza n. 280 del 2011 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 16 della legge n.18 del 2 maggio 1986 della Regione Piemonte (“Prime norme per la disciplina dello smaltimento dei rifiuti”) dove si  prevedeva che i gestori delle discariche pagassero un contributo al Comune per ogni chilo di rifiuto trattato in discarica.

Nella sentenza della Corte Costituzionale viene affrontato il profilo circa la natura tributaria del sopra menzionato contributo versato al Comune. I giudici della stessa Corte affermano che il contributo non rappresenta il corrispettivo di un servizio reso ma una tassa, perché è stabilita direttamente dalla legge regionale e non da un contratto con il gestore ed è indirizzata a finanziare la“pubblica spesa in relazione a un presupposto economicamente rilevante” (cioè la gestione degli impianti), comportandosi proprio come un tributo. Questo precetto è stato riproposto anche da altre leggi regionali (es. Marche, Veneto, Toscana) che oggi, alla luce della sentenza in parola, rischiano anch’esse di essere sottoposte al vaglio di costituzionalità.

In particolare, la sentenza riconosce la fondatezza della censura in riferimento all’art. 119 della Costituzione, infatti, si afferma che l’istituzione da parte di una Regione di un tributo non previsto da una precedente legge statale, si pone in contrasto del primo comma del detto articolo nella parte in cui si affermanoi limiti posti dalle leggi dello stato all’autonomia finanziaria delle Regioni”. Si tratterebbe, quindi, di un tributo di scopo”, che le Regioni, nonostante siano legittimate ad avere una propria autonomia finanziaria affermata anche attraverso la potestà legislativa tributaria, non possono comunque introdurre quando risulti assente una previa normativa statale in virtù della quale si definiscano almeno gli elementi essenziali.

In tale prospettiva, si evidenzia come la Corte Costituzionale si orienta in posizione difforme a quella accolta dalla Corte di Cassazione sul tema.

Gli effetti della pronuncia risultano rilevanti sia in relazione al tema dei rimborsi che i gestori delle discariche potranno richiedere ai Comuni, ma anche, in relazione a possibili ulteriori richieste per la dichiarazione di illegittimità costituzionale delle analoghe previsioni stabilite da altre leggi regionali.

Nel rimanere a disposizione per qualsivoglia approfondimento sul tema, si allega la sentenza oggetto della circolare.

Cordiali saluti.

» 07.11.2011
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