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Circolari

p71071NE

Facciamo seguito alle nostre precedenti comunicazioni sul processo di revisione della direttiva RAEE (v. da ultima, la Circolare n° 558/2011 del 6.10.2011), per informarVi che, in data 7 novembre u.s., si è svolta una riunione tripartita tra Consiglio, Commissione e Parlamento Europeo per definire un possibile compromesso sul recasting in corso.

Di seguito, in sintesi, i punti emersi:

  • Campo di applicazione:il Consiglio chiede un periodo transitorio di 6 anni per l’estensione del campo di applicazione, mentre il Relatore al Parlamento Florenz ha chiesto 3-4 anni; in ogni caso, prima di estendere il campo di applicazione, è stata richiesta una valutazione di impatto da parte della Commissione.
    • Definizione di produttore:il Consiglio non condivide la definizione di produttore a livello europeo, e comunque ritiene di aver già fatto un passo verso la posizione del Prlamento prevedendo registri nazionali ma consentendo l’interoperabilità tra di essi;
    • Metodologia di calcolo per il target di raccolta:il Consiglio potrebbe condividere un approccio sul “RAEE generato” (in luogo delle AEE immesse sul mercato), a patto che sia previsto un periodo transitorio adeguato, soprattutto per i nuovi Stati membri;
    • Spedizioni illegali: la Presidenza del Consiglio vorrebbe allineare le rispettive previsioni della Direttiva RAEE, della Convenzione di Basilea e le regole OCSE;
    • Standard: il Consiglio, differentemente dal Parlamento, vorrebbe mantenere la parola decisiva sull’adozione degli standard a livello di singolo Stato, mentre  il Parlamento (che rimane fermo sulla sua posizione) vuole degli standard (comprensivi anche di raccolta, stoccaggio e riutilizzo) sviluppati e approvati a livello europeo; la Presidenza si è incaricata di redigere un testo di compromesso;
    • Eco design: il Consiglio ritiene di aver accettato la maggior parte delle osservazioni del Parlamento (emendam. 33, art. 4);
    • Obiettivo separato per il riutilizzo:la sua introduzione è ritenuta troppo onerosa dal Consiglio;
    • Ripresa dei piccoli RAEE da parte della distribuzione:il Consiglio propone il seguente compromesso: laddove fattibile, il ritiro gratuito di RAEE inferiori a 30 cm di dimensione è obbligatorio per ciascun distributore con superficie di vendita dedicata alle AEE superiore a 500 mq, direttamente presso il punto vendita o nelle sue vicinanze, anche a prescindere dall’acquisto del nuovo, a meno che sistemi alternativi di raccolta non dimostrino di avere almeno la stessa efficacia.

In conclusione, un accordo sembrerebbe possibile; il prossimo incontro tripartito è stato calendarizzato al 29 novembre. In allegato, per quanti interessati, la tavola comparativa delle rispettive posizioni utilizzata come base per la discussione all’ultimo incontro.

Nel riservarci di comunicarVi gli ulteriori sviluppi della materia, porgiamo cordiali saluti.

» 14.11.2011
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