AssoAmbiente

Circolari

006/2012/LE

Facciamo seguito alle nostre precedenti comunicazioni in materia per informare che sulla G.U. n. 4 del 5 gennaio 2012 è stato pubblicato il decreto 10 novembre 2011, n. 219 del MATTM recanteRegolamento recante modifiche e integrazioni al decreto ministeriale del 18 febbraio 2011, n. 52, concernente il regolamento di istituzione del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti (SISTRI)”.

In sintesi, il decreto riporta quanto già anticipato con la circolare associativa n. 565 del 13 ottobre u.s., circa le principali rettifiche apportate dal legislatore alla disciplina Sistri e contenute in una scheda predisposta dallo stesso MATTM che, per comodità di analisi e di lettura, Vi ritrasmettiamo (v. allegato). Come evidenziato sempre nella richiamata comunicazione associativa,la pubblicazione del decreto era stata annunciata dal Ministero prima dell’estate e riproposta successivamente dopo la pausa estiva ma, in considerazione delle criticità e dell’evoluzione “informale” del sistema, l’Associazione , unitamente alle rappresentanze industriali interessate avevano segnalato la necessità di un aggiornamento del decreto che tenesse conto delle richieste avanzate dagli operatori, prima della trasmissione alla G.U..

In particolare, nella riunione di Comitato di Vigilanza e Controllo Sistri - tenutasi il 20 dicembre u.s. - era stata ribadita dall’Associazione, unitamente a Confindustria, la richiesta che tale decreto, seppur avesse già perfezionato il suo iter, venisse ritirato dal Ministro al fine di predisporne uno nuovo in cui includere anche le semplificazioni, richieste dalle rappresentanze degli operatori, di cui il MATTM aveva anticipato l’accoglimento o, qualora proceduralmente non possibile, ipotizzare una pubblicazione congiunta dei due provvedimenti. L’obiettivo era quello di evitare ulteriori criticità e dare certezze alle imprese in assenza di un quadro compiuto e organico.

L’attuale disposto normativo, quindi, non solo accoglie in modo limitato le richieste avanzate dagli operatori - che riguardano principalmente la semplificazione operativa, inclusa l’interoperabilità - ma addirittura, in alcune sue parti, risulta in contrasto con gli sviluppi del sistema SISTRI realizzati nella recente fase di sperimentazione. Per quanto riguarda infine l’interoperabilità, si evidenzia che ad oggi non esiste ancora un inquadramento organico dal punto di vista normativo.

Cordiali saluti

» 12.01.2012
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