AssoAmbiente

Circolari

041/2012/PE

Si comunica alle aziende associate che il MATTM, in data 28 febbraio 2012, ha reso nota la proposta di “atto di esecuzione” della Commissione Europea, concernente i criteri per la determinazione dei periodi di avvio e di arresto dei grandi impianti di combustione.

Tale proposta costituisce un primo passo verso la definizione delle norme di attuazione previste dall’art. 41 della direttiva europea 2010/75 relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento). In particolare, il suddetto art. 41 fissa la necessità di emanare una norma attuativa attraverso la quale definire i concetti di “periodo di arresto e di avvio” per gli impianti di combustione (esclusi gli impianti di incenerimento rifiuti). La determinazione di questi periodi risulta di fondamentale importanza (ai sensi dell’allegato V, parte 4, punto 1), in quanto le emissioni prodotte dagli impianti di combustione nelle due fasi di “start-up” e di “shut-down” non dovranno essere conteggiate nel monte totale delle emissioni prodotte dagli impianti ai fini del rispetto dei limiti imposti dalla medesima direttiva

I passaggi principali delle proposte presentate della Commissione Europea, riportate nel Document IEDC-3-1 al quale si rimanda in allegato, sono di seguito riassunte

  • nel caso in cui uno o più caratteristiche tecniche dell’impianto subissero variazioni tali da far variare anche i periodi di avvio e arresto (es. cambio del tipo di combustibile utilizzato o modifica delle tecniche di abbattimento degli inquinanti), allora dovranno essere riconsiderate ed aggiornate le autorizzazioni rilasciate dall’autorità competente relative alle emissioni realizzabili in questi due particolari periodi di funzionamento;
  • per gli impianti costituiti  due o più unità di combustione, il periodo di avvio coincide con quello della prima unità che entra in funzione ed il periodo di arresto con quello dell’ultima unità che cessa di funzionare;
  • per gli impianti di combustione che generano energia elettrica o corrente per il funzionamento di trasmissioni meccaniche, le soglie di inizio dei periodi di avvio ed arresto dovranno essere individuate come percentuali fisse dell’energia elettrica prodotta o della potenza meccanica trasmessa dall’impianto. Inoltre si considera la fase di avvio terminata quando l’impianto è in grado di erogare un carico di elettricità costante alla rete; analogamente la fase di arresto viene considerata in avvio quando il carico di elettricità prodotta non è tale da poter essere immesso costantemente in rete;
  • per gli impianti di combustione che generano energia termica, le soglie di inizio dei periodi di avvio ed arresto dovranno essere individuate come percentuali fisse dell’energia termica prodotta dall’impianto.Inoltre si considera la fase di avvio terminata quando l’impianto è in grado di erogare un carico termico costante alla rete; analogamente la fase di arresto viene considerata in avvio quando il carico termico prodotto non è tale da poter essere immesso costantemente in rete.
  • per gli impianti di combustione che generano sia energia termica che elettrica, i periodi di avvio e arresto dovranno essere determinati come nei due punti precedenti e considerando entrambi i contributi elettrici e termici;
  • con lo scopo di ridurre l’incertezza nella determinazione dei periodi di avvio e arresto, nell’allegato al documento IEDC-3-1 vengono riportati dei parametri operativi dei quali dovranno essere definite delle soglie di emissione, raggiunte le quali si considereranno terminate le fasi di start-up e shut-down.

Le suddette proposte saranno presentate al terzo meeting del Comitato art. 75, il quale sarà chiamato ad esprimere un parere formale sul documento ai fini della sua successiva adozione da parte della Commissione

Pur non coinvolgendo direttamente il nostro settore, segnalo, per quanti interessati ad inviare eventuali commenti e/o osservazioni alla proposta europea, che la scadenza per l’invio delle segnalazioni (all’indirizzo e-mail g.passerini@fise.org) è il prossimo 7 marzo al fine di rispondere nei tempi utili al MATTM

Cordiali saluti.

» 02.03.2012
Documenti allegati

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