Si comunica alle aziende associate che il MATTM, in data 28 febbraio 2012, ha reso nota la proposta di “atto di esecuzione” della Commissione Europea, concernente i criteri per la determinazione dei periodi di avvio e di arresto dei grandi impianti di combustione.
Tale proposta costituisce un primo passo verso la definizione delle norme di attuazione previste dall’art. 41 della direttiva europea 2010/75 relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento). In particolare, il suddetto art. 41 fissa la necessità di emanare una norma attuativa attraverso la quale definire i concetti di “periodo di arresto e di avvio” per gli impianti di combustione (esclusi gli impianti di incenerimento rifiuti). La determinazione di questi periodi risulta di fondamentale importanza (ai sensi dell’allegato V, parte 4, punto 1), in quanto le emissioni prodotte dagli impianti di combustione nelle due fasi di “start-up” e di “shut-down” non dovranno essere conteggiate nel monte totale delle emissioni prodotte dagli impianti ai fini del rispetto dei limiti imposti dalla medesima direttiva.
I passaggi principali delle proposte presentate della Commissione Europea, riportate nel Document IEDC-3-1 al quale si rimanda in allegato, sono di seguito riassunte:
Le suddette proposte saranno presentate al terzo meeting del Comitato art. 75, il quale sarà chiamato ad esprimere un parere formale sul documento ai fini della sua successiva adozione da parte della Commissione.
Pur non coinvolgendo direttamente il nostro settore, segnalo, per quanti interessati ad inviare eventuali commenti e/o osservazioni alla proposta europea, che la scadenza per l’invio delle segnalazioni (all’indirizzo e-mail g.passerini@fise.org) è il prossimo 7 marzo al fine di rispondere nei tempi utili al MATTM.
Cordiali saluti.