AssoAmbiente

Circolari

047/2012/LE

Segnaliamo che sul sito dell’ISPRA è stato pubblicatoIl Rapporto Rifiuti Speciali - Edizione 2011”, che fornisce i dati, relativi all’anno 2009, sulla produzione e gestione dei rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi, a livello nazionale, regionale e provinciale nonché informazioni sull’import/export e sulla produzione e gestione di specifici flussi di rifiuti quali i veicoli fuori uso, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, ed i rifiuti di amianto

Tra le principali evidenze riportate nel Rapporto segnaliamo

  • PRODUZIONE: si registra unariduzione della produzione di rifiuti speciali in Italia (pari al  7,3% dal 2008 al 2009);
     
  • GESTIONE: nel 2009, i rifiuti speciali gestiti in Italia sono stati oltre 135 milioni di ton., di cui 125,5 milioni (il 93% del totale) non pericolosi e 9,5 milioni di tonnellate (7%) pericolosi. Il recupero di materia interessa il 57,5% dei rifiuti mentre il 15,6% è avviato a trattamento chimico, fisico e biologico e ricondizionamento dei rifiuti prima dello smaltimento. Alla discarica sono stati destinati il 9,6% dei rifiuti;
     
  • DISCARICA: cala il numero delle discariche per rifiuti speciali operative a livello nazionale: delle 506 discariche registrate nel 2009 (65 in meno rispetto al 2008), il 47% sono discariche per rifiuti inerti (n. 239), il 51% discariche per rifiuti non pericolosi (n. 257) e solo il 2% discariche per rifiuti pericolosi (n. 10). Nel 2009 sono state smaltite in discarica circa 13 milioni di ton. di rifiuti speciali (- 25% rispetto al 2008) con un calo più rilevante al Sud (-45%) rispetto al Nord (- 29%) mente al Centro si ha un incremento dell’8% (materiali provenienti dai lavori per la nuova linea della metropolitana di Roma);
     
  • INCENERIMENTO: rispetto al 2008, nel 2009 si è registrata una aumento (+14%) dei rifiuti inceneriti. Nel 2009 gli impianti di incenerimento erano 104, di cui 34 per il trattamento soprattutto di rifiuti urbani. La distribuzione si riconferma principalmente al Nord (65) rispetto al Centro (15) e al Sud (24). Complessivamente, nel 2009, sono state avviate ad incenerimento oltre 939.000 ton. di rifiuti speciali: 402.000 ton. pericolosi (di cui 17% rifiuti sanitari) e 537mila ton. di non pericolosi;
     
  • RECUPERO ENERGETICO: nel 2009, gli impianti industriali in esercizio che utilizzavano i rifiuti speciali come fonte di energia erano 529. Il totale di rifiuti speciali recuperati sotto forma di energia è stato di circa 2,1 milioni di tonnellate con una flessione, rispetto al 2008, del 7%;
     
  • IMPORT/EXPORT: si è registrata una crescita del 5%, rispetto al 2008, della quantità totale dirifiuti speciali esportata all’estero (3,2 milioni di ton. provenienti soprattutto da processi termici):Germani si conferma meta principale. L’import interessa circa 3,4 milioni di ton., di cui poco più di 9.000 pericolosi

Per ulteriori informazioni rimandiamo al testo del Rapporto ISPRA, disponibile al sito: http://www.isprambiente.gov.it/site/it-IT/Pubblicazioni/Rapporti/Documenti/rapporto_155_2012.html

Cordiali saluti.

» 16.03.2012

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