Si informa che al termine della odierna riunione del Consiglio dei Ministri, si è svolta una conferenza stampa nell’ambito della quale sono stati resi noti i contenuti generali del “pacchetto di iniziative” che il Governo intende adottare al fine di affrontare il tema dei ritardi di pagamento accumulati dalla Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese fornitrici.
Le misure in questione sono sinteticamente esposte negli schemi riepilogatici, riportati in allegato alla presente (v. allegato I). Nello specifico, il comunicato stampa evidenzia l’intenzione del Governo di procedere all’adozione di quattro decreti ministeriali, così articolati:
- n. 2 decreti (decreti certificazione) i quali avranno ad oggetto la certificazione dei crediti scaduti nei confronti rispettivamente delle Amministrazioni centrali (inclusi gli enti pubblici nazionali), e nei confronti delle Regioni ed enti locali, inclusi gli enti del Servizio Sanitario Nazionale. Si tratterà di due decreti “fotocopia”, dei quali uno immediatamente operativo (quello riguardante le amministrazioni centrali), un altro che necessiterà del parere della Conferenza Stato-Regioni.
La certificazione si otterrà attraverso l’invio di un modulo standard all’ente debitore. L’ente avrà 60 giorni di tempo per rispondere, riconoscendo il debito oppure argomentando l’inesigibilità totale o parziale. In caso di omessa risposta potrà essere nominato un commissario “ad acta” che provvederà ad inviare una risposta al debitore nei successivi 60 giorni.
Attraverso la certificazione il fornitore potrà:
- n. 1 decreto (decreto compensazioni) riguarderà le compensazioni dovute per effetto dell’intervenuta iscrizione a ruolo, in attuazione della legge n. 78 del 2010;
- n. 1 decreto sul Fondo Centrale di Garanzia riguarderà le agevolazioni per le imprese creditrici della pubblica amministrazione, in attuazione della legge n. 214 del 2011 (cd. “Salva Italia”).
Da ultimo, il Governo ha reso noto che in un’ottica di ulteriore semplificazione, “Consip S.p.A. sta procedendo alla predisposizione di una piattaforma elettronica per favorire i rapporti tra i fornitori ed i debitori”. La certificazione elettronica permetterà di evitare, nel caso di cessione del credito, una serie di costi connessi con gli obblighi di redazione di un atto pubblico e di notificazione nel caso di cessione.
Nel riservarci di trasmettere ulteriori comunicazioni una volta che saranno resi noti i contenuti dei singoli provvedimenti, e nel rimanere a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti o approfondimenti, si coglie l’occasione per inviare cordiali saluti.