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096/2012/PE

Lo scorso 24 maggio il Parlamento Europeo, riunito in Plenaria a Strasburgo, ha approvato la risoluzione 2011/2068 (INI) recante Un’Europa efficiente nell'impiego delle risorse  che mira a sensibilizzare la Commissione Europea e i Paesi UE ad un uso più sostenibile ed oculato delle risorse naturali e dell’ambiente, prevedendo un maggiore recupero di materiali dai rifiuti e un incremento della tassazione ambientale tale da scoraggiare sempre più lo spreco di risorse al fine di garantire una maggiore competitività economica dell’Unione Europea. 

In base a quanto riportato nella risoluzione, la Commissione europea è chiamata a presentare, entro il 2014, proposte finalizzate non solo alla graduale eliminazione delle discariche di rifiuti ma anche alla revisione degli obiettivi di riciclaggio per il 2020 e a garantire, entro la fine del decennio, il divieto di incenerimento “per tutti quei rifiuti che possono essere riciclati o compostati”. La Commissione è chiamata inoltre a proporre un aggiornamento della direttiva sulla progettazione ecocompatibile per includervi i prodotti non energetici e per disporre in merito ad una maggiore durata, riciclabilità e riparabilità delle merci, mentre gli Stati membri vengono esortati a orientarsi verso una tassazione ambientale di maggiore impatto. Tra le varie iniziative inserite nel provvedimento, viene, ad esempio, proposta entro il 2020 una revisione degli attuali incentivi (a riguardo viene proposta la riduzione dell’IVA, per i materiali secondari e di recupero, i quali potrebbero costituire un aiuto nella promozione dell’innovazione e della ricerca in materia ambientale ed energetica nonché per correggere e colmare le lacune finora presenti sul mercato). 

La risoluzione ritorna inoltre sul ruolo centrale del settore pubblico nella definizione di requisiti ambientali sempre più rigorosi negli appalti pubblici (green public procurement) ed anche sulla necessità, per la Commissione Europea e gli Stati membri, di adottare entro il 2020 piani concreti per l’abolizione di tutte le sovvenzioni giudicate dannose per l'ambiente. 

Il Parlamento Europeo, infine, esorta a combattere con maggiore efficacia il trasporto illegale di rifiuti, specialmente quelli pericolosi, verso Paesi terzi e, in particolare, a rafforzare i relativi meccanismi di controllo; suggerisce, inoltre, la creazione di una "politica estera dei rifiuti" tesa a diffondere i migliori standard europei in materia di trattamento dei rifiuti anche oltre i confini dell'Unione europea. 

Nel rimandare al testo della risoluzione, in allegato alla presente, per maggiori approfondimenti,  si porgono cordiali saluti.

» 29.05.2012
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