AssoAmbiente

Circolari

127/2012/PE

Si informa che sulla G.U. n. 159 del 10 luglio 2012, è stato pubblicato il Decreto 6 giugno 2012 recante: Guida per l’integrazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici”.  

Il documento - elaborato e predisposto nell’ambito del “Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione” (PAN GPP) adottato con il Decreto Interministeriale dell’11 aprile 2008 - si pone come obiettivo quello di fornire indicazioni operative e linee guida da osservare nella definizione dei bandi di gare della Pubblica Amministrazione, per l’acquisto di beni e servizi e per l’esecuzione dei lavori

Nello specifico, il documento precisa che per criteri sociali si intendono i criteri tesi a promuovere l’applicazione, lungo la catena di fornitura, degli standard sociali riguardanti i diritti umani e le condizioni di lavoro, riconosciuti a livello internazionale ed espressamente elencati nel testo del decreto in oggetto

L’applicazione dei criteri sociali si basa sulla qualità delle informazioni relative alle condizioni di lavoro che si verificano lungo la catena di fornitura. Per questo motivo, viene precisato nel documento che: l’approccio da adottare si basa sulla trasparenza e la tracciabilità della catena di fornitura. Tale approccio prevede la costruzione di un processo di facilitazione, ossia di un – dialogo strutturatotra le Amministrazioni aggiudicatrici e i relativi fornitori, attraverso cui si sviluppa la dimensione della responsabilità sociale nell’ambito del settore degli approvvigionamenti pubblici”.

Nel dettaglio, il Decreto in oggetto precisa che il quadro normativo vigente degli appalti pubblici prevede già alcune misure relative alla protezione sociale e alle condizioni di lavoro quali:

  • quelle relative alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • quelle relative alla necessaria valutazione dell'adeguatezza del valore economico delle offerte rispetto al costo del lavoro (che considera anche la dimensione previdenziale e assistenziale) e al costo relativo alla sicurezza (art. 86 commi 3-bis e 3-ter; art. 87 comma 2 lettera g).
  • il quadro normativo consente inoltre alle stazioni appaltanti la possibilita' di chiedere particolari condizioni di esecuzione contrattuale che possono attenere ad esigenze di carattere sociale (art. 69, commi 1 e 2 del D.Lgs. 163/06).

Ciò premesso, è importante sottolineare che il meccanismo individuato dal Decreto in questione, presuppone l’inserimento di specifiche clausole contrattuali relative alla conformità a “standard sociali minimi tra le condizioni di esecuzione contrattuale. Pertanto, l’amministrazione aggiudicatrice provvederà ad inserire specificheclausole nel capitolato speciale e nel contratto di fornitura cheriguarderanno gli impegni assunti dall'aggiudicatario relativi sia allaconformità agli standard sociali minimi lungo la catena difornitura, sia al monitoraggio degli stessi (le clausole contrattualida inserire sono riportate al par. 6). 

Nel rinviare alla lettura del testo del Decreto, riportato in allegato alla presente (v. Allegato) per ulteriori spunti, si rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento o approfondimento

Cordiali saluti.

» 13.07.2012
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