Lo scorso 14 settembre il Consiglio dei Ministri ha approvato, in via preliminare, il regolamento che disciplina l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) e la semplificazione degli adempimenti amministrativi in materia ambientale per le imprese e gli impianti non soggetti ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).
Come anticipato dalle nostre precedenti comunicazioni (v. circolare 26/2012 e n. 69/2012), il regolamento è previsto dall’articolo 23 del D.L. 9 febbraio 2012 n. 5 (disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo), convertito con Legge 4 aprile 2012, n. 35 che, in relazione ai principi e i criteri direttivi per l’emanazione del regolamento, stabilisce che:
Lo schema di Regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri, pur contenendo alcune criticità che l’Associazione, unitamente alle segnalazioni ed alle osservazioni che perverranno dagli associati, intende portare all’attenzione del Legislatore, contiene, comunque, una serie di elementi che potranno effettivamente apportare una semplificazione ed uno snellimento di alcune norme e procedure attualmente previste.
In particolare, si evidenzino alcuni aspetti positivi della disciplina:
Pur tuttavia accanto ad alcune previsioni sostanzialmente semplificative per le aziende permangono, al momento, ancora parecchie criticità in merito alle quali, nell’iter successivo del provvedimento, sul quale, ricordiamo, saranno acquisiti i pareri della Conferenza Unificata, del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari, l’Associazione intende intervenire.
Solo a titolo di esempio e non esaustivo, la mancanza della previsione, nell’ambito della procedura semplificata per il rinnovo dell’AUA (art. 5), di tutti gli impianti (compresi alcuni impianti di trattamento rifiuti) che svolgono attività corrispondenti alle categorie ricomprese nella disciplina AIA (Parte II del D.Lgs. n. 152/06 e smi), l’ingiustificata mancanza di previsioni di facilitazioni per le imprese in possesso di certificazioni ambientali, in un contesto peraltro europeo e nazionale in cui il Legislatore si sta orientando, sempre più, per dare riconoscimento a questi strumenti premianti, un maggior snellimento nella tempistica dei rilasci dell’AUA.
Al fine di predisporre un documento più completo ed esaustivo sulle eventuali ulteriori problematiche riscontrate, chiediamo vostre eventuali osservazioni e contributi sul testo ed il relativo allegato acclusi alla presente. Le proposte potranno essere inviate alla D.ssa Chiara Leboffe (c.leboffe@fise.org) entro venerdì 28 settembre p.v.
Nel ringraziarvi per la collaborazione, porgiamo cordiali saluti.