Siamo ad informare che, lo scorso 8 marzo, la Commissione europea ha pubblicato il “Green paper sulla strategia europea per i rifiuti di plastica nell'ambiente”. Tale documento è scaricabile dal sito: http://ec.europa.eu/environment/waste/pdf/green_paper/green_paper_en.pdf.
Secondo il Green paper, nel 2008 nell’UE sono state generate circa 25 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica. Di queste il 48,7% viene smaltito in discarica e solo il 21,3% è riciclato. La produzione di plastica sta crescendo con il PIL e si prevede un aumento complessivo relativo alla produzione di rifiuti in plastica pari al 23% tra il 2008 e il 2015. Ciò in gran parte è dovuto ad un aumento del 24% nel settore del packaging. In assenza di una più oculata progettazione dei prodotti e di un miglioramento nelle misure di gestione dei rifiuti, i rifiuti di plastica nell'Unione europea aumenteranno con l’aumentare della produzione.
Non va dimenticato che l'industria della plastica gioca un importante ruolo economico in Europa, impiegando un totale di circa 1,45 milioni di persone in oltre 59.000 imprese e generando un fatturato di circa 300 miliardi di euro all'anno. Dal punto di vista della gestione dei rifiuti i settori che offrono le maggiori opportunità di lavoro sono la raccolta e la cernita dei RAEE e delle materie plastiche. Questi hanno, rispettivamente, un potenziale di crescita di 40 e 15,6 posti di lavoro per ogni 1.000 tonnellate di rifiuti lavorate in più. Se il tasso di riciclaggio della plastica aumentasse fino al 70% entro il 2020, questo settore sarebbe in grado, da solo, di creare oltre 162.000 posti di lavoro nell'UE-27.
Il documento si propone di comprendere come la legislazione esistente possa essere adattata al fine di garantire una gestione dei rifiuti di plastica che favorisca il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero a scapito dello smaltimento in discarica. Esso affronta altresì il tema relativo all’efficacia di alcuni strumenti per migliorare la gestione dei rifiuti, come gli obiettivi di riciclaggio, misure economiche quali tasse sulle discariche, sistemi pay-as-you-throw e divieto di smaltimento in discarica. Il documento si interroga inoltre su come poter migliorare il design dei prodotti in plastica al fine di incrementarne la riciclabilità, come ridurre le quantità di rifiuti che finiscono in mare e infine su come promuovere l’uso di plastica biodegradabile.
Cordiali saluti.