AssoAmbiente

Circolari

112/2013/CI

Il 10 giugno scorso, CONFINDUSTRIA si è incontrata con la Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero, che ha deciso di istituire un gruppo di lavoro per studiare le tematiche connesse alla prevenzione dei conflitti, attraverso una “valorizzazione” delle norme contenute nelle lettere c) ed h) dell’art. 13 della legge n. 146 del 1990.

Il gruppo di lavoro, per la parte datoriale, vede la sola presenza di Confindustria, mentre per la parte sindacale è composto da rappresentanti di CGIL, CISL, UIL e UGL.

Al gruppo partecipano, inoltre, Professori di diritto costituzionale, diritto del lavoro, diritto amministrativo.

L’obiettivo del gruppo di lavoro sarebbe quello di formalizzare un parere sull’interpretazione delle norme suddette, tale da consentire alla Commissione una più efficace azione di prevenzione dei conflitti; parere che la Commissione vorrebbe presentare ufficialmente ai Presidenti delle Camere.

Come è noto, il citato art. 13, lett. c) prevede che la Commissione convochi le amministrazioni, o le imprese e le organizzazioni sindacali,“per verificare se vi sono le condizioni per una composizione della controversia” e per invitare, nel caso di conflitti di particolare rilievo nazionale, “i soggetti che hanno proclamato lo sciopero a differire la data dell’astensione dal lavoro per il tempo necessario a consentire un ulteriore tentativo di mediazione”.

Quanto alla lettera h) dell’art.13 della legge 146/1990, stabilisce che la Commissione, “se rileva comportamenti delle amministrazioni o imprese … in evidente violazione della presente leggeche comunque possano determinare l’insorgenza o l’aggravamento di conflitti in corso, invita, con apposita delibera, le amministrazioni o le imprese predette a desistere dal comportamento e ad osservare gli obblighi derivanti dalla legge o da accordi o contratti collettivi”.

L’esigenza di valorizzare l’applicazione di tale norma è stata considerata di recente dalla Commissione di garanzia, in particolare, a motivo della persistenza di un cronico conflitto nel settore dei servizi di igiene ambientale, determinato dalle difficoltà finanziarie degli Enti locali committenti, con il conseguente mancato o ritardato pagamento dei canoni di servizio, causa, a sua volta, del mancato o ritardato pagamento delle retribuzioni ai dipendenti.

In tale premessa, l’iniziativa della Commissione di garanzia, con l’istituzione del gruppo di lavoro di cui sopra, è coerente con il percorso già intrapreso dalla stessa con la stipulazione dell’allegato Protocollo d’intesa 29 maggio 2012, definito con l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavoro, servizi e forniture, per verificare, attraverso l’incrocio sistematico dei dati, quanto i settori, in cui vi sia uno spiccato aumento della conflittualità, siano interconnessi con la regolarità delle gare d’appalto.

Con riserva di fornire gli aggiornamenti del caso, si porgono cordiali saluti.

» 17.06.2013
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