AssoAmbiente

Circolari

124/2013/NE

Siamo ad informare che, in data 27 giugno 2013, a Roma, il Sistema Collettivo Ecodom ha presentato il Rapporto di Sostenibilità 2012.

L’evento ha visto, tra gli altri, la partecipazione di diversi soggetti istituzione tra i quali l’On. Vittorio Prodi, Europarlamentare della Commissione per l’Ambiente, l’On. Ermete Realacci, Presidente Commissione Ambiente della Camera e l’On. Ignazio Abrignani, Vicepresidente Commissione Attività Produttive della Camera.

Il Rapporto sottolinea come, per la prima volta dopo 5 anni di crescita, venga registrata una frenata della raccolta di RAEE (-17% rispetto al 2011), dovuta sia ad una contrazione delle vendite di nuove AEE, ma soprattutto all’aumento del fenomeno della sottrazione di RAEE a maggior contenuto di materie prime, che spesso si collega anche a trattamenti ambientalmente non corretti.

Nel corso del 2012 Ecodom ha trattato circa72.000 ton. di RAEE, di cui 35.931 ton provengono dal raggruppamento R1, 35.690 da R2 e le restanti 332 ton. da R4. Quest’attività ha consentito di recuperare62.000 ton. di materie prime seconde, reinserite poi nei vari processi produttivi: al primo posto il ferro (44.000 ton.), seguito da plastica (7.000 ton.), rame (2.000 ton.) e alluminio (1.700 ton.).

Per i RAEE gestiti da Ecodom, in testa alla graduatoria delle Regioni più virtuose, anche per il 2012, si piazza la Lombardia (oltre 12.000 ton. di RAEE), seguita da Veneto (oltre 7.000 ton.) e da Sicilia ed Emilia Romagna (quasi 7.000 ton.).

Il Rapporto evidenzia poi come 3 RAEE su 4 non vengano intercettati dal sistema formale di gestione e che di tale quantitativo, pari a circa 700.000 ton., vengano di fatto perse le tracce. Ecodom sottolinea come questi RAEE siano intercettati da soggetti interessati dal loro valore economico, incuranti delle criticità ambientali connesse al loro trattamento. Spesso tali soggetti ricorrono anche all’esportazione illegale dei RAEE verso Paesi in via di sviluppo, dove sono trattati in condizioni inaccettabili sia dal punto di vista ambientale che sociale. A questo riguardo è stato presentato un reportage curato da una giornalista che ha visitato alcuni siti in Ghana, dove parte dei RAEE che affluiscono provengono dai Paesi più avanzati, e sono gestiti con gravissime conseguenze dal punto di vista ambientale, sanitario e della sicurezza.

Al termine della presentazione si è tenuta una tavola rotonda in cui sono intervenuti molti rappresentanti della filiera, nonché Legambiente, che si sono dichiarati disponibili a collaborare al fine di individuare, grazie anche all’occasione fornita dal recepimento della nuova direttiva RAEE, il miglior modello di gestione dei RAEE, al fine di ridurre i flussi illegali ed incrementare le quantità di quelli correttamente gestiti, anche alla luce degli ambiziosi obiettivi di raccolta definiti dalla direttiva.

Per ulteriori approfondimenti, segnaliamo che il Rapporto è consultabile all’indirizzo http://www.ecodom.it/rapporto_sostenibilita.aspx

Cordiali saluti.

» 28.06.2013

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