AssoAmbiente

Circolari

072/2014/PE

Facciamo seguito alla nostra ultima comunicazione in materia (v. circolare n. 16/2013) per informare che sulla G.U. n. 81 del 7 aprile 2014 è stato pubblicato il decreto 20 febbraio 2014, n. 57 del Ministero dell’Economia e delle Finanze recante Regolamento concernente l'individuazione delle modalità in base alle quali si tiene conto del rating di legalità attribuito alle imprese ai fini della concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e di accesso al credito bancario, ai sensi dell'articolo 5-ter, comma 1, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27”, entrato in vigore lo scorso 8 aprile.

Il regolamento si applica alle imprese cui sia stato attribuito il rating di legalità con delibera dell'AGCM.

Le pubbliche amministrazioni, in sede di predisposizione dei provvedimenti di concessione di finanziamenti alle imprese, tengono conto del rating di legalità ad esse attribuito, inoltre per l'impresa che ha conseguito il rating di legalità e' previsto l’esonero dalla dichiarazione del possesso dei requisiti di cui alla delibera dell’AGCM del 14 novembre 2012, n. 24075 (disponibile al sito www.agcm.it), fatta salva l'applicazione delle disposizioni di cui al D.Lgs 159/2011 e smi e l’iscrizione all’elenco previsto sempre nella delibera dell’AGCM;

Nella determinazione, da parte del Ministero competente o delle pubbliche amministrazioni, dell'ammontare massimo dell'intervento concedibile e degli investimenti ammissibili, devono essere previsti almeno uno dei seguenti sistemi di premialità delle imprese in possesso del rating di legalità:

a)    preferenza in graduatoria;
b)    attribuzione di punteggio aggiuntivo;
c)    riserva di quota delle risorse finanziarie allocate.

Le banche, in sede di accesso al credito bancario, tengono conto del rating di legalità attribuito alla impresa ai fini di una riduzione dei tempi e dei costi per la concessione di finanziamenti. Le banche definiscono e formalizzano procedure interne per disciplinare l'utilizzo del rating di legalità e i suoi riflessi su tempi e sui costi delle istruttorie.

Nel rimandare al testo del decreto in parola, in allegato alla presente, per ulteriori informazioni, porgiamo cordiali saluti.

» 10.04.2014
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