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123/2014/PE

Sulla G.U. n. 165 dell’8 luglio 2014 è stato pubblicato il Decreto Legislativo 4 luglio 2014, n. 102 recanteAttuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE”.

Obiettivo del provvedimento è il conseguimento del risparmio energetico che consiste nella riduzione, entro l'anno 2020, di 20 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio dei consumi di energia primaria, pari a 15,5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio di energia finale, conteggiati a partire dal 2010, in coerenza con la Strategia energetica nazionale.

Le misure riguardano interventi annuali di riqualificazione energetica sugli immobili della Pubblica Amministrazione, l’obbligo per le grandi imprese e le imprese energivore di eseguire diagnosi di efficienza energetica, l'istituzione presso il MiSE di un Fondo nazionale per l'efficienza energeticaper la concessione di garanzie o l'erogazione di finanziamenti, al fine di favorire interventi di riqualificazione energetica della PA, l'efficienza energetica negli edifici residenziali e popolari e la riduzione dei consumi di energia nell'industria e nei servizi.

Nel dettaglio, il Decreto prevede che a partire dal 2014 venga avviato un programma di interventi di retrofit negli edifici della Pubblica Amministrazione centrale, finanziato con 355 milioni, a copertura del periodo 2014-2020. A queste risorse si aggiungeranno i finanziamenti privati che potranno essere attivati attraverso contratti di prestazione energetica che ripaghino gli investimenti con i risparmi sulla bolletta. Nell’ambito delle forniture di prodotti e servizi della PA centrale è stato, inoltre, rafforzato il vincolo di acquisto di prodotti e servizi ad alta efficienza energetica.

Per le grandi imprese e per quelle ‘energivore’viene introdotto l’obbligo di eseguire una diagnosi di efficienza energetica nei siti ubicati sul territorio nazionale, da ripetersi ogni quattro anni a partire dal 5 dicembre 2015. Per le PMIinvece il ricorso alle diagnosi energetiche sarà finanziato con 105 milioni, risorse che serviranno a sostenere programmi triennali di formazione ed informazione volto a promuovere l’uso efficiente dell’energia.

Per incentivare la realizzazione dei progetti d’efficienza energetica a valle delle analisi effettuate, è stato anche previsto il rafforzamento del meccanismo dei certificati bianchio Titoli di Efficienza Energetica (D.Lgs. 16 marzo 1999 n. 79 e D.Lgs. 23 maggio 2000 n. 164 e relativi provvedimenti di attuazione) che dovrà garantire il conseguimento degli obiettivi richiamati nel provvedimento.

Infine il Decreto istituisce, inoltre, il Fondo nazionale per l’efficienza energetica(70 milioni di euro per il periodo 2014-2020), finalizzato alla concessione di garanzie o l’erogazione di finanziamenti, a favore di interventi coerenti con il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica ed in particolar modo per quelli sulle reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento.

Nel rimandare al documento allegato per ulteriori approfondimenti porgiamo cordiali saluti.

» 29.07.2014
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