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140/2015/CS

Informiamo che il Consorzio CWIT (Countering WEEE Illegal Trade), di cui fa parte il WEEE Forum insieme ad altri partner tra cui anche UNU e Interpol, ha pubblicato recentemente il Rapporto del Progetto CWIT, relativo al commercio illegale dei RAEE e finanziato dalProgramma quadro dell'UE.

La ricerca ha rilevato che in Europa solo il 35% dei RAEE generati nel 2012 (3,3 milioni di tonnellate) è stato trattato e rendicontato dai sistemi di raccolta ufficiali e riconosciuti. L'altro 65% (6,15 milioni di tonnellate) è stato soggetto ad esportazione (1,5 milioni di tonnellate), recuperato con modalità ritenute non conformi all’interno dell’UE (3,15 milioni di tonnellate), cannibalizzato per ottenerne le componenti di maggior valore (750.000 tonnellate) o semplicemente smaltito tal quale (750.000 tonnellate). Secondo lo Studio, la cattiva gestione dei RAEE in Europa è pari ad un volume 10 volte superiore di quello relativo alle spedizioni illegali verso Paesi stranieri.

Il CWIT ritiene che l’unica possibilità per risolvere le criticità che affliggono il sistema di gestione dei RAEE sia una più diffusa ed efficiente cooperazione tra i differenti stakeholder. Proprio a tale scopo è stata sviluppata una tabella di marcia con una serie di raccomandazione a breve, medio e lungo termine. Queste mirano a ridurre e combattere il commercio illegale dei RAEE, sia attraverso specifiche azioni sui singoli soggetti interessati, sia incentivando la cooperazione nazionale e internazionale.

Di seguito si riportano le principali raccomandazioni contenute nel Rapporto:

  • migliorare il coinvolgimento e la consapevolezza degli utenti finali rispetto alle prime fasi della catena di gestione dei RAEE;
  • divieto a livello europeo del ricorso al pagamento in contanti per le transazioni relative al commercio dei rottami metallici;
  • trattamento obbligatorio dei RAEE secondo le norme europee approvate nonchè rendicontazione obbligatoria dei risultati delle operazioni di trattamento e bonifica;
  • miglioramento e adattamento degli obiettivi previsti, aumento dei controlli e delle ispezioni nelle fasi più a monte e sviluppo di un monitoraggio nazionale;
  • attuare un Operational Intelligence Management System (OIMS) in modo da supportare i servizi d'intelligence e identificare i rischi associati ai gruppi della criminalità organizzata operativi;
  • sviluppare una National Environmental Security Task Force (NEST), formata da differenti Autorità e partner, per garantire una risposta delle forze dell'ordine che sia collaborativa e coordinata a livello regionale, nazionale e internazionale;
  • prevedere dei servizi di formazione in materia di gestione dei RAEE dedicati a Giudici e Pubblici Ministeri.

Nel rimandare al Rapporto in parola, disponibile al sito www.cwitproject.eu, per ulteriori approfondimenti porgiamo cordiali saluti.

» 01.09.2015

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