AssoAmbiente

Circolari

166/2015/LE

Lo scorso 29 ottobre l’ISPRA ha presentato il Rapporto rifiuti urbani 2015che, partendo dal contesto europeo, fornisce i dati, relativi all’anno 2014, sulla produzione, raccolta differenziata e gestione dei rifiuti urbani, a livello nazionale, regionale e provinciale, nonché dati ed informazioni relativi all’import/export ed ai rifiuti di imballaggio. Completano il rapporto anche alcune schede relative al monitoraggio del sistema tariffario, alla valutazione dei costi dei servizi di igiene urbana ed allo stato di attuazione della pianificazione territoriale aggiornata a settembre 2015.

A seguito della presentazione del Rapporto, illustrato dal Direttore Generale di ISPRA, Dott. Laporta, si è tenuta una Tavola rotonda alla quale ha partecipato, tra gli altri, anche il Consigliere Assoambiente, Dr. Emilio De Vizia, che oltre a sottolineare il costante impegno delle aziende private nei confronti della trasformazione e dell’evoluzione dei sistemi della raccolta, ha anche ribadito l’urgenza di porre rimedio alla nota problematica della carenza impiantistica per evitare il “turismo dei rifiuti” ed alla necessità di procedere ad una semplificazione della normativa che spesso ingessa anche la gestione dei rifiuti.

A conclusione dei lavori è intervenuto l’On.le Bratti, Presidente della Commissione Parlamentare inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti che, nell’apprezzare il lavoro svolto dall’ISPRA, anche come riferimento per le attività istituzionali, ha però segnalato in toni preoccupanti come la forbice tra Nord e Sud in tema di raccolte differenziate si vada allargando e non rende più procrastinabile un importante intervento sulla governance del sistema.

Tra i dati più significativi contenuti nel Rapporto rifiuti RU 2015 si segnalano i seguenti:

  • nel 2014 l'Italia ha prodotto 29,7 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, circa 83 mila tonnellate in più rispetto al 2013 (+0,3%);
  • la raccolta differenziata cresce di tre punti e raggiunge quota 45,2% a livello nazionale;
  • l'utilizzo della discarica si riduce rispetto al 2013 (-14%) grazie anche all’aumento delle raccolte differenziate.

La principale novità del Rapporto riguarda il raggiungimento del massimo livello di disaggregazione dati, che va dal singolo comune al dato nazionale: è infatti possibile sapere quanti rifiuti produce o differenzia un determinato Comune, collegandosi alla piattaforma http://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it/ e selezionare il Comune di interesse tra gli oltre 8000 Comuni italiani. Le informazioni sono suddivise anche per frazione merceologica (carta, legno, plastica, rifiuti elettronici ecc.) e la copertura temporale parte dall’anno 2010.

Per ogni ulteriore informazione, si rimanda al Rapporto ed alle schede di sintesi, disponibili al seguente link: http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-rifiuti-urbani-edizione-2015.

Cordiali saluti.

» 03.11.2015

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