AssoAmbiente

Circolari

188/2015/PE

L’Agenzia europea dell’Ambiente (EEA) ha pubblicato il rapporto SOER 2015 — The European environment — state and outlook 2015”, realizzato in stretta collaborazione con Eionet, i servizi della Commissione europea e il coinvolgimento di diverse organizzazioni internazionali nella revisione scientifica.

Il report, che contiene una valutazione integrata, comprendendo dati a livello globale, regionale e nazionale, accompagnati da confronti tra vari Paesi, evidenzia che se da un lato le politiche ambientali e climatiche dell’Europa hanno fornito benefici sostanziali, migliorando l’ambiente e la qualità della vita, dando impulso al contempo all’innovazione, alla creazione di posti di lavoro e alla crescita, dall’altro lato le politiche sull’ambiente attuate non sono ancora sufficienti.

In particolare sulla gestione dei rifiuti in Europa, il SOER 2015 evidenzia un miglioramento negli ultimi anni, con un calo di produzione e conferimento in discarica. I Paesi membri e i Paesi che cooperano con l’Agenzia (AEA33), hanno raggiunto un tasso medio di riciclaggio del 29% nel 2012, rispetto al 22% del 2004, ma la situazione è molto variabile. Nel 2012 Germania, Austria, Belgio e Svizzera riciclano più della metà dei rifiuti urbani, mentre Islanda, Regno Unito, Italia, Slovenia, Lituania, Cipro e Repubblica Ceca sono gli Stati che hanno registrato il maggior incremento dei tassi di riciclaggio nel periodo considerato.

Per ciò che riguarda il consumo energetico e le fonti rinnovabili, nei Paesi membri e i Paesi che cooperano con l’Agenzia Europea per l’Ambiente (AEA33) dal 1990 al 2012 si registra un piccolo aumento globale del consumo energetico interno lordo; in questo stesso periodo assistiamo però ad un aumento della quota di energie rinnovabili in 32 paesi su 34. In Italia la quota di energia da fonti rinnovabili, nel 2012, è pari al 13,5% rispetto al consumo finale lordo. I dati 2013 rilevano che in Italia la quota di energia da fonti rinnovabili è pari al 16,7% rispetto al consumo finale lordo, un valore prossimo all’obiettivo del 17% da raggiungere entro il 2020. L’incremento della quota di energia da fonte rinnovabile appare consistente a partire dal 2007, passando dal 6,4% al 16,7%, con un aumento annuo di oltre un punto e mezzo percentuale. Nel 2013 l’Italia è tra i paesi con il gap più basso rispetto al proprio obiettivo (-0,3%). Allo stato attuale Bulgaria, Estonia, Svezia e Lituania hanno già raggiunto i rispettivi obiettivi.

Rimandiamo al testo (sintesi) del SOER 2015, disponibile al sito http://www.eea.europa.eu/soer-2015/synthesis/l2019ambiente-in-europa-stato-e/at_download/file, per ulteriori informazioni.

cordiali saluti.

» 02.12.2015

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