AssoAmbiente

Circolari

004/2016 MI

Come noto, la legge n. 92/2012, ha introdotto, all’articolo 2, comma 31, un contributo a carico delle aziende da erogare “in tutti i casi di interruzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato”, nella misura massima di € 490,10 per ogni dodici mesi di anzianità aziendale per ciascun lavoratore licenziato, fino ad un massimo di tre anni di anzianità (e quindi € 1.470,30).

Nel corso dell’iter di approvazione della legge n. 92/2012 (meglio nota come “Riforma Fornero”), FISE intervenne nell’ambito del dibattito parlamentare, ottenendo, con il sostegno di Confindustria, una modifica legislativa atta ad escludere dall’obbligo del versamento del contributo, i casi di licenziamento effettuato in conseguenza di cambi di appalto, qualora, in attuazione di clausole contrattuali, i lavoratori fossero assunti dall’impresa subentrante, nel presupposto che in tali casi non si luogo all’indennità di disoccupazione dal momento che i lavoratori trovano immediata occupazione presso il datore di lavoro subentrante.

Tale esonero, introdotto con il comma 34 dell’articolo 2, venne riconosciuto dal Legislatore per il periodo 2013-2015; pertanto, a partire dai licenziamenti effettuati dal 1°gennaio 2016, il contributo di licenziamento compete in tutti i casi di interruzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

La tematica è stata fin dalla metà del 2015 portata all’attenzione dei vertici Assoambiente i quali hanno preso contatti con le competenti istituzioni senza riuscire tuttavia ad individuare una soluzione al problema nell’ambito della recente legge di stabilità 2016 (legge n. 208/2015), nonostante l’approvazione  da parte della Camera dei Deputati, avvenuta il 20 dicembre u.s. di un ordine del giorno che impegna il Governo “ad intervenire, attraverso gli strumenti legislativi che si riterranno più opportuni, a partire dall'eventuale 'decreto proroghe termini', per rendere l'esonero del contributo previsto dall'articolo 2, comma 34, della legge n. 92/2012, permanente e strutturale”.

L’obiettivo pertanto è quello di inserire tale emendamento nell’ambito dell’iter di conversione in legge del decreto-legge cosiddetto “milleproroghe” (D.L. n. 210/2015), in discussione nei prossimi giorni.

Non mancheremo di aggiornarvi sugli sviluppi della situazione e con l’occasione porgiamo cordiali saluti.

» 12.01.2016

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