AssoAmbiente

Circolari

179/2016/TO

La Commissione europea (DG Concorrenza) ha pubblicato recentemente uno studio sui modelli di finanziamento per i servizi pubblici ed il loro impatto sulla concorrenza, concentrandosi sul settore dei rifiuti urbani, telecomunicazioni e sanità. Lo studio ripercorre le diverse modalità di finanziamento dei servizi pubblici in Europa e analizza quando possono conseguirne problemi di concorrenza. I Paesi selezionati per lo studio sono stati Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna.

Con particolare riferimento al settore dei rifiuti urbani, in tutti gli Stati membri selezionati, la pubblica amministrazione e in particolare i comuni sono i soggetti responsabili della organizzazione dei servizi di gestione dei rifiuti, anche se esistono alcune differenze.

In primo luogorileva lo studio - il soggetto che garantisce lo svolgimento delle attività di servizio pubblico è diverso nei diversi Paesi: mentre in Germania, Francia e Polonia la filiera di gestione dei rifiuti è sotto la completa responsabilità delle autorità pubbliche, negli altre tre Paesi analizzati la responsabilità della pubblica amministrazione è invece limitata e più circoscritta.

In secondo luogo, la definizione di “rifiuto” che rientra in un perimetro di gestione pubblicistico (ovvero di servizio pubblico) è diverso: mentre la gestione dei rifiuti domestici rientra nel servizio pubblico in tutti i Paesi, i rifiuti da attività commerciali a volte ne sono esclusi (Germania, Paesi Bassi, Polonia).

Una terza distinzione, che emerge dallo studio, può essere fatta in relazione all’assetto organizzativo del servizio pubblico e il livello di coinvolgimento tra pubblico/privato: In Polonia e Spagna la maggior parte dei comuni esternalizza i servizi di raccolta svolgendo gare pubbliche, mentre in Francia la maggior parte dei rifiuti domestici vengono raccolti da soggetti pubblici. Nei Paesi Bassi, Italia e Germania operano nel mercato sia soggetti pubblici che privati.

Per quanto riguarda, poi, i temi della efficienza e della concorrenza, lo studio analizza i rischi di compensazioni eccessive per gli oneri di servizio pubblico e l'equilibrio tra prestazioni pubbliche e private nei servizi pubblici.

Lo studio mostra inoltre che esiste una ”tensione” tra sistemi di fornitura pubblica e privata del servizio pubblico, creando inevitabilmente rischi per la concorrenza.

Nel rimandare, per ogni ulteriore approfondimento, al testo dello Studio - disponibile al sito http://ec.europa.eu/competition/publications/reports/kd021641enn.pdf - restiamo a disposizione per ogni informazione in materia.

Cordiali saluti.

» 03.11.2016

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