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206/2016/PE

Sul sito del Ministero dello sviluppo Economico (www.mise.gov.it) è stata pubblicata la consultazione pubblica la bozza di decreto interministeriale per l’utilizzo del biometano e dei biocarburanti compresi quelli avanzati.

Tale decreto, che ha avuto una prima condivisione tra tutti i soggetti coinvolti nei lavori del “Comitato tecnico consultivo biocarburanti” (con rappresentanti del MiSE, MATTM, MIPAAF, MEF, Agenzia Dogane e GSE), interessa lo sviluppo dell’uso del biogas per il suo impiego, come biometano, nel settore dei trasporti.

Nell’elaborare i commenti e/o le proposte integrative ed alternative il MiSE chiede di tener conto dei seguenti vincoli e principi a base del testo oggetto della consultazione pubblica:

  1. favorire ed incentivare lo sviluppo dei biocarburanti avanzati (secondo la loro recente definizione nella direttiva UE 2015/1513, c.d. direttiva “ILUC”) di cui l’Italia è stato il maggior sostenitore nell’ambito dei lavori preparatori della Direttiva stessa.
  2. priorità al biometano usato nei trasporti, per contribuire al raggiungimento del target al 2020 del 10% di fonti rinnovabili nel settore dei trasporti. Primo obiettivo intermedio è arrivare ad un consumo di circa 1,1 Miliardi di metri cubi. Poi, in seguito, con aggiornamenti successivi del DM, ampliarne gli usi oltre ai trasporti, con consumi previsti fino a 6-8 Mld di mc (secondo stime di disponibilità nazionali elaborate da varie fonti).
  3. favorire lo sviluppo di una economia circolare del mondo agricolo: dalla produzione agricola e dagli allevamenti si generano scarti e sottoprodotti (ad esempio, liquami, letami, etc.) da cui si può ricavare biometano, il quale, trasformato in forma liquida come “biometano liquido” (BML), può essere usato come combustibile nei trattori agricoli, usati a loro volta per la produzione agricola e per gli allevamenti.
  4. favorire lo sviluppo del ciclo virtuoso dei rifiuti ed, in particolare, della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU), che porta ad una valorizzazione economica degli stessi che riduce il costo complessivo dello smaltimento dei rifiuti.
  5. nessun incremento, per le imprese e per i cittadini, delle bollette del gas e dell’energia elettrica, ma anzi produrne una qualche diminuzione.
  6. compatibilità delle misure da introdurre con la disciplina UE sugli aiuti di stato per le rinnovabili, ai sensi della Comunicazione della Commissione UE “Disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020” (2014/C 200/01) e quindi, in particolare evitando qualsiasi sovra compensazione degli incentivi da erogare.

Nell’ambito della consultazione si chiede di specificare se si vuole che il proprio contributo sia reso pubblico.

In considerazione del termine della consultazione, previsto per il 13 gennaio 2017, al fine di riuscire a predisporre un eventuale contributo associativo, siamo a chiedere eventuali vostri contributi da inviare all’indirizzo fise.milano@fise.org entro il prossimo 11 gennaio 2017.

Nel rimandare al testo del provvedimento, in allegato alla presente, per ogni dettaglio, rimaniamo a disposizione per ogni informazione o vostro riscontro.

Cordiali saluti.

» 14.12.2016
Documenti allegati

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