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004/2017/TO

Pubblicato nella G. U. n. 2 del 3 gennaio 2017 il provvedimento ANAC recante Linee guida n. 6, di attuazione del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50,recanti indicazione dei mezzi di prova adeguati e delle carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto che possano considerarsi significative per la dimostrazione delle circostanze di esclusione di cui all'art. 80, comma 5, lett. c) del Codice”.

A riguardo, l’art. 80, comma 5, lett. c) del D.lgs. 50/2016 prevede l’esclusione dalla partecipazione alle procedure d’appalto qualorala stazione appaltante dimostri con mezzi adeguati che l'operatore economico si è reso colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità”. La norma individua alcune fattispecie esemplificative ritenute idonee a incidere sul rapporto fiduciario che deve sussistere tra l’amministrazione aggiudicatrice e l’impresa esecutrice, quali le carenze significative nell’esecuzione di precedenti contratti; il tentativo di influenzare indebitamente il processo decisionale della stazione appaltante o di ottenere informazioni riservate ai fini di proprio vantaggio; il fornire, anche per negligenza, informazioni false o fuorvianti ovvero l’omettere le informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento della procedura di selezione.

Con le linee guida in oggetto,a carattere non vincolante, l’ANAC fornisce indicazioni operative e chiarimenti in merito alle fattispecie esemplificative indicate in via generica dal Codice e ai criteri da seguire nelle valutazioni di competenza al fine di pervenire all’individuazione dei mezzi di prova adeguati; ciò nell’ottica di assicurare l’adozione di comportamenti omogenei da parte delle stazioni appaltanti e garantire certezza agli operatori economici.

Come ricorda l’Autorità Anticorruzione, il verificarsi delle fattispecie esemplificative individuate nelle presenti Linee guida non luogo all’esclusione automatica del concorrente, ma comporta l’obbligo della stazione appaltante di procedere alle valutazioni di competenza in ordine alla rilevanza ostativa degli specifici comportamenti, da effettuarsi nell’esercizio del potere discrezionale alla stessa riconosciuto, secondo le indicazioni fornite nelle linee guida. Le stazioni appaltanti possono attribuire rilevanza a situazioni non espressamente individuate dalle Linee guida, purché le stesse siano oggettivamente riconducibili alla fattispecie astratta indicata dall’art. 80, comma 5, lett. c) del Codice e sempre che ne ricorrano i presupposti oggettivi e soggettivi.

Le linee guida sono cosi strutturate:

1.    Premessa;

2.    Ambito di applicazione;

3.    Ambito oggettivo;

4.    Ambito soggettivo;

5.    I mezzi di prova adeguati;

6.    La rilevanza temporale;

7.    I criteri di valutazione dei gravi illeciti professionali;

8.    Le misure di self-cleaning;

9.    Entrata in vigore.

Nel rimandare al testo delle Linee guida in parola e al documento sintetico AIR, allegati alla presente, per ulteriori approfondimenti, restiamo a disposizione per ogni informazione e aggiornamento in materia.

Cordiali saluti.

» 09.01.2017
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