AssoAmbiente

Circolari

029/2017/CS

Sulla G.U. n.23 del 28 gennaio 2017 è stato pubblicato il decreto del MATTM 11 gennaio 2017 recante Adozione dei criteri ambientali minimi per gli arredi per interni, per l'edilizia e per i prodotti tessili”. I citati CAM (adottati ai sensi dell'art. 2 del Decreto interministeriale 11 aprile 2008 – PAN GPP), già precedentemente adottati, sono stati aggiornati dal suddetto decreto al fine di tenere conto dell'innovazione tecnologica, del mercato di riferimento nonché dei risultati derivanti dalla loro applicazione.

Il decreto presenta tre allegati che riguardano i CAM relativi alle seguenti tipologie:

  • fornitura e servizio di noleggio di arredi per interni (allegato 1);
  • affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici (allegato 2);
  • forniture di prodotti tessili (allegato 3).

Per il CAM sulla fornitura e il servizio di noleggio di arredi per interni (mobili per ufficio, arredi scolastici o archivi), sono stati aggiornati i criteri sulle sostanze chimiche presenti e ne sono stati inseriti diversi sulla progettazione ecocompatibile, privilegiando l’agevole riparazione o la composizione e scomposizione degli arredi per una loro ricollocazione in altri ambienti di lavoro. Un capitolo a parte è dedicato al noleggio degli arredi, pratica ancora poco diffusa in Italia, per favorire il riutilizzo dei prodotti già esistenti.

Per i CAM sull’edilizia, cioè sull’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, la ristrutturazione, la manutenzione di edifici per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione, viene allineato il documento prodotto nel 2015 al D.Lgs. 50/2016 (Codice degli Appalti) inserendo i riferimenti agli ultimi decreti attuativi e al nuovo Conto Termico.

Per i CAM sulla fornitura di prodotti tessili, quali ad esempio divise da lavoro, tendaggi e tappezzeria, sono introdotti nuovi criteri, tra cui quelli ‘sociali’ che vogliono assicurare che lungo tutta la filiera tali beni siano prodotti garantendo condizioni di lavoro dignitose, nel rispetto dei diritti umani e dei lavoratori. Sono stati inoltre inclusi requisiti prestazionali (resistenza alla lacerazione, variabilità della dimensione dopo il lavaggio e solidità dei colori) che incidono indirettamente sull’ambiente, allungando il ciclo di vita dei beni e prevenendo la produzione di rifiuti. E’ stato poi aggiunto il criterio sull’ecodesign e il divieto di acquistare alcune categorie di prodotti usa e getta, cosi come sono state aggiornate le indicazioni sulle sostanze pericolose e le norme su verifiche e analisi di laboratorio. Infine, per garantire l’affermazione dell’economia circolare, viene data maggior valorizzazione agli articoli tessili costituiti da fibre riciclate e ai prodotti preparati per il riutilizzo.

Nel rimandare al contenuto dei CAM, in allegato alla presente, per ulteriori approfondimenti, restiamo a disposizioni per informazioni.

Cordiali saluti.

» 30.01.2017
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