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Circolari

156/2017/CS

ISPRA ha presentato l’edizione 2017 del Rapporto sui Rifiuti Speciali che riporta i dati sulla produzione e gestione dei rifiuti speciali riferiti al 2015.

Il Rapporto evidenzia come la produzione nazionale dei rifiuti speciali raggiunga poco più di 132,4 milioni di tonnellate, facendo segnare una crescita del 2,4% rispetto al 2014. I rifiuti speciali non pericolosi segnano un +2,3% (pari a oltre 2,8 milioni di tonnellate), attestandosi ad un totale di circa 123 milioni di tonnellate, mentre i rifiuti speciali pericolosi crescono del 3,4% (300 mila tonnellate) e fanno registrare un valore assoluto di 9 milioni di tonnellate. A incidere maggiormente sull’aumento della produzione sono i rifiuti speciali non pericolosi provenienti dal settore delle costruzioni e demolizioni (43,9%), pari a 54,1 milioni di tonnellate, mentre il contributo più significativo alla produzione di rifiuti speciali pericolosi è determinato dal settore manifatturiero (39,2% del totale), corrispondente a quasi 3,6 milioni di tonnellate.

Nel 2015 i rifiuti speciali gestiti in Italia sono stati 136 milioni di tonnellate, di cui 127,7 milioni (93,8%) non pericolosi e i restanti 8,4 milioni di tonnellate (6,2%) pericolosi. Rispetto al totale gestito, il recupero di materia, con il 65,1%, è la forma di gestione prevalente (88,6 milioni di tonnellate), e fa registrare, rispetto al 2014, un aumento di oltre 5 milioni tonnellate. Questa forma di gestione è seguita da altre operazioni di smaltimento (13,7%), messa in riserva (10,2%) e smaltimento in discarica (8,2%) che, con 11,2 milioni di tonnellate (88,5% di non pericolosi e 11,5% di pericolosi), fa registrare un calo dell’1,8% rispetto al 2014, sostenuto anche dalla chiusura di 28 discariche per rifiuti speciali.

La quantità totale di rifiuti speciali esportata all’estero nel 2015 (in tutto 3,1 milioni di tonnellate, di cui 2,2 milioni di non pericolosi e 955 mila di pericolosi) si riduce del 2,9%, rispetto al 2014. La provenienza di tali rifiuti è, nella quasi totalità dei casi, da impianti di trattamento dei rifiuti e la loro destinazione è principalmente in Germania. Anche il quantitativo dei rifiuti speciali importati da altri Paesi, in linea di massima Germania e Ungheria, fa registrare un calo (-6,6%).

Siamo infine a segnalare che da quest’anno tutti i dati sulla produzione e gestione dei rifiuti speciali, annualmente aggiornati da ISPRA, saranno consultabili sul sito web del Catasto Rifiuti, al seguente indirizzo: www.catasto-rifiuti.isprambiente.it. Ad oggi, la copertura temporale riguarda gli anni 2014 e 2015 e la consultazione può essere effettuata a vari livelli di disaggregazione, a partire dalle informazioni su scala nazionale e per macroarea geografica, fino ad arrivare ai dati di dettaglio regionale.

Si rimanda al contenuto del Rapporto ISPRA - scaricabile qui - e ai relativi dati di sintesi - scaricabili qui - per ogni ulteriore approfondimento.

» 21.07.2017

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