AssoAmbiente

Circolari

162/2017/CS

Facciamo seguito alle precedenti comunicazioni in materia (vd. da ultimo circolare n. 113/2017) per fornire un aggiornamento relativo allo stato dei lavori, portati avanti a livello europeo, sul pacchetto sull’economia circolare.

Attualmente le Istituzioni coinvolte nel processo di revisione della direttiva quadro sui rifiuti sono ancora nella fase dei negoziati denominata trilogo, che dovrebbe condurre ad una proposta definitiva che sia condivisa in modo trasversale da Parlamento, Consiglio e Commissione. Le prossime date in cui si terrà il trilogo sono state previste per il 26 settembre e il 25 ottobre 2017. La Presidenza estone del Consiglio si è posta come obiettivo la fine del 2017 per giungere all’approvazione definitiva del pacchetto sull’economia circolare.

Con l’intento di fornire un quadro di sintesi sugli aspetti principali della proposta di revisione della direttiva sui rifiuti attualmente in discussione, siamo ad allegare un documento elaborato da EuRIC in cui viene riportata, per gli argomenti di maggiore interesse, la posizione del Consiglio europeo, quella del Parlamento nonché lo stato della discussione che le parti stanno portando avanti in fase di trilogo.

Nel corso degli ultimi incontri le Istituzioni dell'Unione hanno lavorato principalmente sulla ricerca di un accordo in merito alle disposizioni sui seguenti argomenti:

  • criteri End of Waste, per i quali il Consiglio, a differenza del Parlamento, chiede la fissazione di numerosi requisiti accompagnati da una stringente regolamentazione;
  • responsabilità estesa del produttore, per la quale alcuni Stati membri (principalmente Paesi nordici) sono ancora a favore della fissazione di requisiti esclusivamente volontari.

Rispetto invece ad altri argomenti, come le definizioni, metodo di calcolo e obiettivi di riciclaggio, le Istituzioni non hanno ancora approfondito la questione in quanto hanno appena introdotto le loro posizioni. Di seguito ne forniamo una sintesi:

  • Definizione di “Municipal waste: a tale riguardo purtroppo le posizioni di Parlamento e Consiglio sembrano convergere prevedendo la cancellazione del criterio quantitativo. In ogni caso si auspica che nella definizione venga almeno prevista la neutralità rispetto alla natura pubblica o privata dell’operatore che svolge il servizio di gestione dei rifiuti;
  • Metodo di calcolo degli obiettivi: la posizione del Consiglio (che si auspica venga accolta) prevede la cancellazione della definizione di “Final Recycling Process” e la possibilità di misurare gli obiettivi anche come output dagli impianti di selezione.

Rimandiamo a prossime comunicazioni per ogni aggiornamento in materia, anche in relazione agli intereventi dell’Associazione.

» 28.07.2017
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