AssoAmbiente

Circolari

231/2017/NE

La Presidenza Estone del Consiglio e alcuni rappresentanti del Parlamento europeo hanno raggiunto, nella notte fra il 19 ed il 20 dicembre, un accordo provvisorio sulle quattro proposte legislative relative ai rifiuti che fanno parte del Pacchetto Economia circolare (v. da ultimo circolare associativa n. 214/2017).

L’approvazione finale arriverà dal Consiglio a guida bulgara e dall’Assemblea plenaria nel primo trimestre del 2018.

Il compromesso sul 'pacchetto rifiuti' fissa target vincolanti a livello Ue da soddisfare entro il 2025, il 2030 e il 2035. I target riguardano la quota di raccolta differenziata su rifiuti urbani e da imballaggio e un obiettivo per i rifiuti urbani collocati in discarica entro il 2035. Entro il 2035 i rifiuti urbani conferiti in discarica non dovranno superare il 10% del totale, il riciclo dovrà arrivare al 65% grazie a tre target progressivi (2025, 2030 e 2035), con traguardi più ambiziosi sugli imballaggi - 70% complessivo al 2030 - da raggiungere dopo una tappa intermedia nel 2025 con quote diverse secondo i materiali (gli imballaggi in plastica dovranno essere riciclabili al 55% entro il 2030). Gli Stati in ritardo potranno contare su una flessibilità di 5 anni.

L'accordo prevede poi una metodologia comune per calcolare i progressi compiuti, requisiti più severi per la raccolta differenziata, requisiti minimi per la responsabilità estesa del produttore. I produttori sono resi responsabili anche per la raccolta di beni usati, lo smistamento e il loro trattamento per il riciclaggio, in maniera obbligatoria per tutti gli imballaggi a partire dal 2025.

La nostra associazione sta seguendo costantemente, anche per il tramite delle proprie associazioni europee di settore, l’evolversi della situazione, intervenendo per apportare i necessari correttivi ai testi in fase di definizione.

"Dopo 18 mesi di negoziato questo accordo è uno dei nostri principali risultati – ha commentato la portavoce della presidenza estone Annikky Lamp - e ci auguriamo sinceramente che gli Stati membri prestino il loro appoggio al pacchetto a gennaio, sotto la guida della presidenza bulgara".

"Dopo 18 mesi di negoziato intenso abbiamo misure capaci di accompagnare la transizione all'economia circolare, attese da cittadini e Ong, e necessarie per mobilitare investimenti e aumentare la sostenibilità ambientale della nostra economia" ha commentato Simona Bonafè (Pd/S&D), relatrice per l'Europarlamento del pacchetto. "Per la prima volta abbiamo misure di riduzione dei rifiuti alimentari e gli obblighi di raccolta differenziata per gli Stati membri saranno ampliati e finalmente estesi a rifiuti organici, tessili e pericolosi, come per esempio le vernici. Nonostante fortissime resistenze, soprattutto di alcuni Paesi siamo riusciti a mantenere l'ambizione delle proposte della Commissione europea rafforzandola sulla gerarchia dei rifiuti e con misure di prevenzione dei rifiuti marini".

Nelle economie moderne "non ha senso inviare rifiuti in discarica", ha dichiarato il Commissario Ue all'ambiente Karmenu Vella. La "legislazione europea sui rifiuti guiderà gli sforzi degli Stati membri per ridurre la quantità di rifiuti che generiamo, per ridurre i materiali interrati e bruciati e per aumentare il riutilizzo e il riciclo". Le regole, ha ricordato Vella, "rafforzeranno la 'gerarchia dei rifiuti' in Europa collocando la prevenzione, il riutilizzo e il riciclo chiaramente al di sopra del collocamento in discarica e dell'incenerimento".

Nel far riserva di comunicare gli ulteriori aggiornamenti in materia, restiamo a disposizione per ogni informazione.

» 20.12.2017

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