AssoAmbiente

Circolari

073/2018/PE

Lo scorso 21 marzo il GSE ha pubblicato il “Rapporto 2017 delle attività del Gestore Servizi Energetici” che si articola in diversi capitoli dedicati a elettricità e rinnovabili, efficienza energetica, trasporti (biometano e biocarburanti), emissioni gas serra, comunicazione e servizio agli utenti, monitoraggio e supporto istituzionale.

In sintesi, per quanto di possibile interesse, segnaliamo che anche nel 2017, per il quarto anno consecutivo, l’Italia ha superato la soglia del 17% dei consumi soddisfatti mediante le energie rinnovabili, obiettivo assegnatoci dalla Direttiva 2009/28/CE per l’anno 2020. Le stime preliminari sul 2017 indicano un dato intorno al 17,6%, lievemente superiore al 17,4% del 2016.

Il tema degli obiettivi comunitari è stato centrale nel 2017. A novembre il Governo ha approvato la nuova Strategia Energetica Nazionale (SEN) che definisce in anticipo, rispetto al pieno delinearsi del quadro comunitario, nuovi ambiziosi obiettivi: al 2030 riduzione dei consumi finali di 10 Mtep e 28% di consumi coperti da rinnovabili (v. circolare associativa n. 206/2017).

Nel 2017 il GSE ha destinato alla promozione della sostenibilità 14,7 miliardi di euro, di cui 12,5 miliardi per l’incentivazione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, 1,6 miliardi ascrivibili all’efficienza energetica e alle rinnovabili termiche e 0,6 miliardi relativi ai biocarburanti. In particolare, i costi sostenuti dal GSE per l’incentivazione e il ritiro dell’energia elettrica si sono attestati sui 14,2 miliardi di euro nel 2017, in calo rispetto ai 15,9 miliardi di euro del 2016 soprattutto per effetto dell’esaurirsi dell’attività di ritiro dei Certificati Verdi che nel 2016 pesò per circa 2 miliardi di euro. Tali costi sono in parte compensati dai ricavi provenienti dalla vendita dell’energia ritirata: nel 2017 il GSE ha collocato sul mercato 33,9 TWh, in discesa rispetto ai 36,3 TWh del 2016 principalmente per la progressiva diminuzione dell’energia CIP6/92, realizzando un ricavo di circa 1,7 miliardi di euro maggiore, degli 1,5 miliardi del 2016 data la crescita dei prezzi dell’energia nel 2017 rispetto al 2016. La differenza tra i costi e i ricavi ha determinato un onere e un fabbisogno economico della componente A3 per il 2017 pari a 12,5 miliardi di euro, in calo rispetto ai 14,4 miliardi di euro del 2016.

In merito ai provvedimenti di incentivazione delle rinnovabili elettriche, grazie al D.M. 23 giugno 2016 oltre 2.400 impianti di piccole dimensioni, principalmente minieolici, sono entrati in esercizio nel 2017 mediante accesso diretto. Complessivamente al 31 dicembre 2017 gli impianti entrati in esercizio risultano 2.990 (265 MW, di cui 187 MW ad accesso diretto, 68 MW iscritti ai registri e 10 MW ad asta): per la maggior parte si tratta di eolici (79%), seguiti da idroelettrici (11%) e impianti a bioenergie (9%). L’energia incentivata nel 2017 risulta essere pari a 252 GWh, per un costo di 48 milioni di euro.

Sono 4.541 gli impianti in esercizio qualificati IAFR a fine 2017: il 33% sono idroelettrici, il 30% a biogas e il 21% eolici, quest’ultimi prevalenti in termini di potenza (43%).

Per quanto riguarda i Certificati Verdi, relativamente alle produzioni 2017, a fronte di una energia netta incentivata di 27,8 TWh, risultano erogati dal GSE circa 3,2 miliardi di euro. Nel 2017 il GSE ha altresì ritirato circa 1,4 milioni di Certificati Verdi relativi a produzioni di anni precedenti, sostenendo un costo pari a poco più di 137 milioni di euro.

Nel 2017 risultano 20 impianti che hanno beneficiato del CIP6/92 (erano 31 l’anno precedente) per complessivi 830 MW (66% da fonti assimilate); per essi il GSE nel 2017 ha sostenuto un costo di 762 milioni di euro, ritirando 6,8 TWh di energia (2,4 TWh in meno rispetto al 2016), di cui 5,1 TWh da fonti assimilate e 1,7 TWh da rinnovabili.

A partire dal 2013 il GSE gestisce operativamente, a supporto del MiSE, il sistema di obbligo di immissione in consumo dei biocarburanti per i fornitori di benzina e gasolio. Nel 2017 sono stati rilasciati oltre 1,8 milioni di Certificati di Immissione in Consumo (CIC) relativi ai biocarburanti immessi nel 2016 (dei quali 89% biodiesel) con un trend in ascesa rispetto 2016 (1,6 milioni di CIC)

Nel rimandare al Rapporto GSE, disponibile qui, per ogni approfondimento, restiamo a disposizione per ogni aggiornamento ed informazione

» 30.03.2018

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