AssoAmbiente

Circolari

141/2018/MI

Come di consueto, la Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha pubblicato la Relazione annuale sull’attività della Commissione stessa relativa all’anno 2017 ed un intero capitolo, che si allega alla presente, è, come sempre, dedicato all’igiene ambientale, al relativo numero di proclamazioni, di astensioni effettuate e alle principali cause di insorgenza dei conflitti di lavoro nel comparto.

Nel rinviare alla lettura dell’allegato stralcio della Relazione annuale per una disamina più approfondita, riportiamo di seguito gli aspetti ritenuti maggiormente salienti.

Nel corso del 2017 la Commissione ha registrato un incremento significativo delle proclamazioni di sciopero rispetto all’anno precedente, invertendo così una tendenza di due anni consecutivi di diminuzione dei conflitti.

Peraltro, in aumento risultano anche le astensioni spontanee collettive di lavoratori (tutte riconducibili a mancate erogazioni delle retribuzioni) quelle, cioè non proclamate da organizzazioni sindacali, e quindi ancor più difficili da gestire e controllare; in tali casi la Commissione, chiamata ad intervenire, di norma invita le aziende ad adottare i provvedimenti disciplinari a norma di legge e di contratto collettivo nei confronti dei singoli lavoratori, salvi i casi di gravi inadempienze dei datori di lavoro (ad esempio mancato pagamento di sei mensilità di retribuzione, circostanza che, secondo la Commissione, giustificherebbe l’eccezione di inadempimento ex art. 1460 del codice civile).

Le conflittualità “regolamentate” sono, comunque, da ricollegarsi quasi esclusivamente a problematiche locali che coinvolgono piccoli comuni e stazioni appaltanti, spesso in difficoltà con il regolare rispetto delle scadenze contrattuali, e le inevitabili conseguenze in termini di disagi nella qualità del servizio e ritardo nei pagamenti delle retribuzioni.

Merita, sul punto, di essere sottolineato il forte monito che il Presidente della Commissione ha rivolto, nelle conclusioni della sua Relazione annuale, “a tutte le istituzioni coinvolte nel contesto dei servizi pubblici essenziali, perché si adoperino in una attività sinergica rivolta ad individuare, nell’ambito delle linee programmatiche e di intervento prefissate dall’Esecutivo, le risorse disponibili da destinare ai rinnovi dei CCNL e per evitare il già accennato fenomeno degli inadempimenti negli appalti delle pubbliche amministrazioni”.

Altro dato interessante è quello per cui al centro-sud si concentra oltre il 90% delle proclamazioni di sciopero, con particolare intensità del fenomeno in Campania e Sicilia oltre il 50% del totale); in particolare su questa ultima Regione la Commissione esprime severe valutazioni in ordine alle cause strutturali di mal funzionamento del sistema di regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti.

La Commissione ha inoltre espresso una esplicita critica nei confronti del nuovo modello di organizzazione industriale del servizio sviluppatosi, soprattutto nel Nord Italia, attraverso “holding” di grandi dimensioni che erogano una pluralità di servizi (igiene ambientale, energia, acqua, gas, etc.): modello che genera difficoltà relazionali con le organizzazioni sindacali anche in virtù della multisettorialità degli ambiti di operatività delle aziende, con diversi contratti collettivi applicati, frammentazione del servizio e ampio ricorso al subappalto.

Di particolare rilievo, anche perché citato nella Relazione del Presidente che riguarda tutta l’attività della Commissione di Garanzia, è il tema dell’utilizzo distorto del diritto di assemblea al fine di aggirare i vincoli regolamentari stabiliti dalla legge e dai codici di regolamentazione di settore: sul punto, la Commissione ha emanato una importante delibera il 6 aprile 2017 (la n. 17/108), nella direzione del contrasto a pratiche che di fatto, nell’ambito di una solo apparente legittimità, finiscono per aggirare precisi obblighi di legge.

Infine, la Commissione ha richiamato la delibera emanata specificamente per il settore in data 24/10/2017 e oggetto di circolare Assoambiente n. 205 del 13/11/2017, in materia di procedura di raffreddamento e soggetti sindacali abilitati, a livello aziendale e territoriale, all’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione.

» 25.06.2018
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