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221/2018/CS

La Banca Mondiale (World Bank Group) ha pubblicato all’interno della collana Urban Develompment Series, il nuovo Rapporto sui rifiuti dal titolo What a Waste 2.0: A Global Snapshot of Solid Waste Management to 2050 dove viene illustrato il quadro sulla gestione dei rifiuti a livello globale.

Lo studio si basa su dati dal 2012 al 2017, provenienti da 217 Paesi e 367 città, e va ad aggiornare le informazioni contenute nel precedente Rapporto (2012).

In base a quanto riportato nel Rapporto, nel 2017, a livello mondiale, sono state prodotte circa 2 miliardi di tonnellate di rifiuti solidi urbani, di questi solamente il 13,5% è stato riciclato e il 5,5% compostato. Si stima che il 40% dei rifiuti generati nel Mondo sia gestito in modo inadeguato, disperso nell’ambiente o bruciato all’aperto. Lo studio evidenzia la sostanziale differenza nella gestione dei rifiuti tra Paesi a basso ed alto reddito: mentre più di un terzo dei rifiuti nei Paesi ad alto reddito viene recuperato attraverso riciclaggio e compostaggio, nei Paesi a basso la percentuale di rifiuti riciclati scende al 4%. Inoltre i Paesi ad alto reddito, sebbene rappresentino solo il 16% della popolazione mondiale, generano più di un terzo (34%) dei rifiuti mondiali. Il Nord America registra la produzione media di rifiuti più alta in assoluto, pur registrando una percentuale di riciclo pari al 55%.

Sulla base del volume dei rifiuti generati, della loro composizione e della modalità di gestione, si stima che 1,6 miliardi di tonnellate equivalenti di biossido di carbonio siano stati generati dal trattamento e dallo smaltimento dei rifiuti nel 2016, pari a circa il 5% del totale delle emissioni.

Il Rapporto evidenzia inoltre la problematicità collegata ai rifiuti di plastica che se non correttamente raccolti e gestiti potranno causare nei prossimo anni serie contaminazione dei corsi d’acqua e degli ecosistemi. Nel 2016, a livello mondiale, sono state generate circa 242 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, pari al 12% di tutti i rifiuti solidi, ed inoltre il 90% dei rifiuti rinvenibili nell’ambiente marino è costituito da plastica.

Lo studio dedica poi un approfondimento sul riciclo, evidenziando quanto, nonostante gli alti costi, sia eticamente giusto ed economicamente conveniente. Infatti se i rifiuti vengono trattati in modo sostenibile, diminuiscono significativamente i costi necessari per la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente. Il Rapporto sottolinea quanto siano necessari i buoni sistemi di gestione dei rifiuti per dar vita ad un’economia circolare, in cui i prodotti sono progettati per durare a lungo e per essere riutilizzati e riciclati, capace al contempo di contribuire a promuovere una crescita economica efficiente, riducendo al minimo gli impatti ambientali.

Il Rapporto evidenzia che senza un’azione urgente, fra 30 anni i rifiuti a livello mondiale potrebbero aumentare del 70% rispetto ai livelli attuali.

Tra le possibili soluzioni avanzate nel Rapporto si segnala:

  • sostegno finanziario ai Paesi in via di sviluppo per implementare adeguati sistemi di gestione dei rifiuti;
  • supporto ai principali Paesi produttori di rifiuti per ridurre il consumo delle plastiche attraverso programmi di riduzione e riciclaggio;
  • riduzione degli sprechi alimentari, educando e informando i consumatori, gestendo adeguatamente i prodotti organici e coordinando programmi specifici.

Per maggiori informazioni si rimanda al testo dello studio scaricabile qui.

» 30.10.2018

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