AssoAmbiente

Circolari

108/2019/PE

Lo scorso 4 aprile, la Commissione europea ha trasmesso al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni ilRiesame dell’attuazione delle politiche ambientali dell’UE 2019: un’Europa che protegge i suoi cittadini e ne migliora la qualità della vita, che include anche la relazione relativa all’Italia.

Nel riesame vengono analizzati i progressi effettuati dagli Stati membri in materia di politica ambientale in relazione agli obiettivi europei stabiliti, evidenziandoli in base al settore di riferimento.

Il documento indica nel dettaglio i Paesi che si sono distinti per le proprie best practices e determina le azioni prioritarie che ogni Stato deve porre in atto per una migliore realizzazione delle finalità definite a livello comunitario. In sintesi, per quanto di interesse, i contenuti della relazione di riesame dell’attuazione delle politiche ambientali (EIR) 2019 relativo all’Italia, sono i seguenti:

  • gestione dei rifiuti – sono stati registrati alcuni progressi grazie all’aumento continuo e costante del riciclaggio e del compostaggio, tuttavia sono necessari maggiori sforzi per conformarsi agli obiettivi di riciclaggio dell’UE dopo il 2020. È stata rilevata inoltre la problematica delle sanzioni per la tardiva bonifica delle discariche irregolari e per l’incapacità di creare una rete appropriata di gestione dei rifiuti in Campania. In ultimo si riscontrano passi avanti nello sviluppo di una strategia nazionale di economia circolare e di un piano d’azione sul consumo e sulla produzione sostenibile;
  • gestione delle risorse idriche – sono stati registrati progressi limitati nella riduzione del numero di agglomerati non conformi alla direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane, con la conseguente imposizione di sanzioni da parte della CGUE. È stata rilevata inoltre la necessità di continuare a promuovere investimenti nel quadro della pianificazione territoriale e per garantire il controllo delle inondazioni;
  • qualità dell’aria – sono stati registrati progressi limitati nella riduzione delle emissioni totali, principalmente a causa dell’alta incidenza del traffico stradale e dei metodi di combustione inefficienti in ambienti domestici. È stata rilevata la necessità di ridurre le sovvenzioni ai veicoli aziendali e di investire in modi di trasporto più sostenibili.

Il riesame del 2019 infine, nell’elencare anche esempi di buone pratiche messe in atto dal Paese, evidenzia che l’Italia potrebbe garantire un uso più efficiente dei fondi UE e delle opportunità di accesso ai prestiti, evitando la riassegnazione del bilancio destinato all’ambiente ad altri settori e incrementando l’assorbimento dei fondi tramite attività mirare di sviluppo delle capacità.

Nel rimandare alla documentazione, in allegato alla presente, per ogni ulteriore approfondimento, rimaniamo a disposizione per ogni informazione ed aggiornamento.

» 23.04.2019
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